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Calcio, Lega Pro: una giornata di squalifica per Simone Iacoponirisultati

terna arbitrale calcio

Chiavari. Tredici calciatori e due allenatori squalificati; tre società multate. Queste le decisioni del giudice sportivo relative al girone A della Prima Divisione.

Francesco Vassallo (Südtirol) dovrà saltare quattro partite “per atto di violenza verso un avversario senza avere la possibilità di giocare il pallone; espulso, rivolgeva all’arbitro una frase offensiva”.

Espulsi e fermati per due giornate Matteo Merini (Carrarese) “per comportamento offensivo verso un assistente arbitrale” e Vittorio Ferrero (San Marino) “per atto di violenza verso un avversario con il pallone non a distanza di gioco”.

Un turno di squalifica è stato comminato a Massimiliano Pesenti, Andrea Beduschi, Michael Girasole (AlbinoLeffe), Matteo Abbate (Cremonese), Alessandro Ranellucci (Pro Vercelli), Andrea Parola, Roberto Degiosa (Reggiana), Juan Cruz Alvaro Armanda (San Marino), Matteo Serafini (Pro Patria), Simone Iacoponi (Virtus Entella).

Ninni Corda, allenatore del Savona, è stato squalificato per tre giornate “perché al termine del primo tempo di gara al rientro negli spogliatoi avvicinava l’arbitro e gli rivolgeva irriguardose proteste; alla notifica del provvedimento di allontanamento rivolgeva all’arbitro reiterate frasi minacciose”.

Due giornate di squalifica per Alessandro Turone, allenatore in seconda della Pro Vercelli, “per atteggiamento irriguardoso verso l’arbitro durante la gara”.

La Pro Vercelli è stata multata di 2000 euro “per indebita presenza negli spogliatoi al termine della gara di persone non identificate ma riconducibili alla società che rivolgevano agli addetti federali reiterate frasi offensive”.

Ammenda di 1000 euro alla Cremonese “perché propri sostenitori in campo avverso introducevano e accendevano nel proprio settore alcuni fumogeni, di cui uno veniva lanciato sul terreno di gioco, e facevano esplodere un petardo di notevole potenza, il tutto senza conseguenze”.

Il Como dovrà pagare 500 euro “perché propri sostenitori introducevano e facevano esplodere nel proprio settore un petardo di notevole potenza, senza conseguenze”.