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Cronaca

Autotrasporto, lunedì sciopero e corteo a Genova: “Più legalità e controlli, situazione allarmante”

blocco autotrasporto tir dicembre 2013

Genova. “Più legalità e controlli”, lo chiedono a gran voce gli autotrasportatori che lunedì a Genova hanno indetto sciopero e corteo, con concentramento dei mezzi pesanti in lungomare Canepa, direzione centro città, partendo dal valico portuale di Ponte Etiopia alle ore 7,45. Si prevede quindi un lunedì da bollino nero per il traffico a ponente.

Alle 10 è previsto anche un incontro tra le segreterie sindacali Fit Cisl, Filt Cgil e Uiltrasporti con il Prefetto per sottoporre al rappresentante del governo le ragioni della protesta.

Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti esprimono “preoccupazione per la situazione sempre più allarmante in termini sociali relativa all’uso distorto della somministrazione internazionale di personale da parte di agenzie con sede nell’Est Europa”.

La direttiva N 96/71/CE del Parlamento Europeo permette la libera circolazione del personale e la libera prestazione di servizi da parte di società site in qualsiasi paese comunitario: in base a questo principio diverse agenzie e società estere propongono e vendono distacco e/o somministrazione di personale intracomunitario in tutti i settori. “Il tentativo è chiaro – spiegano – si pensa a risparmiare soldi speculando sul costo del lavoro, eludendo, nel nostro Paese, il pagamento dei contributi”.

I sindacati chiedono “controlli severi da parte l’autorità e che in materia di distacco transnazionale di lavoratori nell’ambito di prestazioni di servizi sia garantita parità salariale, in modo da scongiurare fenomeni di dumping sociale.
Poche sono le aziende che rispettano le normative europee e troppe quelle che le eludono, aggirando leggi e accordi sull’orario di lavoro, operando impunemente sul territorio nazionale senza sanzioni. Chiediamo l’intervento del Governo, investimenti in uomini e mezzi per far valere la normativa anche per porre fine a questo deflusso di risorse economiche e di forza lavoro di cui l’Italia ha necessità per sperare in una possibile ripresa dell’economia”.