Approvata nuova legge sugli Ato, Chiesa: “L’entroterra ottiene un risultato che aspetta da anni”

Liguria. Il consiglio regionale ha approvato il disegno di legge relativo le norme in materia di individuazione degli ambiti ottimali per l’esercizio delle funzioni relative al servizio idrico integrato e alla gestione integrata dei rifiuti e l’emendamento presentato da Ezio Chiesa (Liguria Viva).

“La gente dell’entroterra ottiene un risultato che aspetta da anni – afferma Chiesa – i Comuni già appartenenti alle Comunità Montane e con popolazione inferiore o uguale a tremila residenti fermo restando la partecipazione all’ATO, la facoltà in forma singola o associata di gestire autonomamente l’intero servizio idrico integrato”.

Nei mesi scorsi, sostenuto da molti sindaci dell’entroterra, Chiesa aveva tastato con mano, attraverso una partecipata raccolta di firme, la volontà della popolazione affinché fossero i Comuni a gestire il ciclo integrato delle acque.

“L’acqua è una delle poche risorse sulle quali possiamo contare – spiega Chiesa – vogliamo poterla gestire in modo trasparente e partecipato”

Oltre 1300 firme erano poi state consegnate da Chiesa insieme ai sindaco Giuseppe Maggiolo (Santo Stefano), Giuseppino Maschio (Borzonasca) e Danilo Repetto (Mezzanego) al presidente della giunta Claudio Burlando.

“I Comuni avranno la possibilità di esercitare la facoltà di scelta – continua Chiesa – mediante delibera consiliare da adottarsi entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge”.

Si tratta di un primo risultato che permette, almeno in parte, di adeguare la normativa ai risultati referendari, la battaglia a favore dell’acqua pubblica e tariffe sostenibili è appena cominciata”.