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Trasporto ferroviario, pendolari a Regione Liguria e Piemonte: “Non si salvano i treni regionali tagliando altri collegamenti”

Liguria. Pendolari e associazioni ancora critiche sul servizio di trasporto ferroviario in Liguria dopo l’incontro tra il presidente della Regione Claudio Burlando ed il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota: “Non si salvano treni regionali tagliando altri regionali, non si salva la Cuneo-Ventimiglia tagliando il servizio Intercity. L’esito dell’incontro è stato completamente deludente”.

“Che risultato è aver deciso chiedere tagli al servizio IC Genova-Torino per compensare i tagli sulla Cuneo-Ventimiglia, senza che peraltro questo salvi da altri tagli sulla Genova-Acqui Terme e sulla Genova Busalla?”

“Che i presidenti Cota e Burlando vadano piuttosto a chiedere al ministro più risorse per un comparto fondamentale qual è quello che del trasporto ferroviario, invece di chiedere che risorse per un servizio fondamentale per il territorio come quello della Cuneo-Ventimiglia, della Ventimiglia-Savona, della Genova-Acqui Terme e della Genova-Busalla e per tutte le altre tratte in regione vengano tolte da un servizio altrettanto fondamentale per la mobilità a medio/lunga percorrenza, qual è quello dell’Intercity”

“Che la Regione Liguria smetta di spingere per opere discutibili come il terzo valico o l’insensato spostamento a monte nel ponente ligure, che bruciano da sole risorse ingentissime, e chieda invece risorse per il Tpl” aggiungono pendolari e associazioni.

“Che la Regione Liguria recuperi risorse per il servizio ferroviario e per il Tpl dal comparto di investimenti su bretelle, Aurelia bis e ulteriori nuove strade, che continuano ad essere spinte con ostinazione, proprio in momento in cui anche per la crisi economica ma non solo, da cittadini, pendolari ed utenti viene invece sempre di più domanda di trasporto pubblico e siamo di fronte ad una riduzione degli spostamenti con veicoli privati motorizzati persino nella nostra regione, nonostante politiche deleterie sul Tpl”.

“Non tagli, ma al contrario investimenti maggiori per un servizio realmente rispondente ai bisogni dei cittadini” concludono.