Teatro Carlo Felice, sindacati sempre più divisi: chiesti tavoli di confronto separati - Genova 24
Economia

Teatro Carlo Felice, sindacati sempre più divisi: chiesti tavoli di confronto separati

carlo felice

Genova. Continua il braccio di ferro fra sindacati e direzione nella difficile vertenza del Carlo Felice. La Fondazione lirica genovese sta mettendo a punto il piano di rilancio da presentare al ministero per poter accedere ai fondi previsti dalla Legge “Salva Teatri”, ma il dialogo con le organizzazioni sindacali non decolla.

All’ultimo incontro fissato in teatro si sono presentati solo i rappresentanti di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom. Due organizzazioni sindacali autonome hanno inviato una nota nella quale dissociandosi dalle altre rappresentanze sindacali hanno chiesto tavoli separati di confronto. E’ il segnale di una profonda spaccatura interna tra i lavoratori che rischia di degenerare da un momento all’altro.

Intanto, i segretari Generali Gianni Pastorino e Francesco Grillo hanno emesso sull’incontro avvenuto un giudizio del tutto negativo: “La dirigenza si ė presentata all’incontro senza una reale proposta organica, priva del piano triennale con una banale illustrazione dei tagli da effettuare prima di qualsiasi enunciazione e valutazione politica. Questa mancanza del piano triennale rappresenta la dimostrazione di una incapacità della dirigenza ad affrontare la gravità della situazione”.

Nel documento emesso dopo l’incontro si critica inoltre la richiesta di circa 34, 35 esuberi in organico oltre alla cancellazione del contratto aziendale: “Abbiamo inoltre richiesto al sovrintendente Pacor la necessità di un intervento del presidente della Fondazione, Marco Doria, per unificare il tavolo sindacale essendo inaccettabile l’assenza anche di una sola sigla in un confronto dove si affronta il destino del Teatro e di decine e decine di lavoratori”.