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Suicidio Sampdoria, il Bologna la riprende al 90′: Gabbiadini e Diamanti fanno 1-1

Stadio Luigi Ferraris. La buona performance contro la schiacciasassi Juventus allo Stadium, adesso il più abbordabile Bologna. La Sampdoria ritrova il pubblico di casa e la necessità di fare punti contro una diretta concorrente. In attesa di novità sul fronte mercato, con Maxi Lopez che sembra a un passo dal tornare a vestire blucerchiato, mister Mihajlovic si affida al consueto 4-2-3-1: Da Costa in porta, De Silvestri, Mustafi, Gastaldello e Costa in difesa, Palombo e Obiang sulla mediana e Gabbiadini, Krsticic e Soriano alle spalle dell’insostituibile Eder. La squadra di Ballardini (in panchina c’è il suo vice Regno) punta tutto su Diamanti, trattenuto a Bologna dopo una lunga trattativa con i cinesi del Guangzhou, e Bianchi, vecchio pallino di Mihajlovic e della Sampdoria.

A dirigere l’incontro il signor Guida di Torre Annunziata. Nemmeno a dirlo il primo a rendersi pericoloso è Eder: il tiro cross del brasiliano fa venire i brividi al fischiatissimo Curci, portiere doriano nell’anno della retrocessione. Tra le braccia dello stesso numero 1 rossoblù la punizione di Gabbiadini. Dall’altra parte, al minuto 19, Bianchi non arriva per un soffio sul cross teso di Garics.

I padroni di casa accumulano minuti di possesso palla ma non riescono a pungere. Il Bologna è arroccato in difesa, per Eder non è semplice eludere la marcatura di Natali e Cherubin. Al 37’ ci prova Soriano ma il suo destro dal limite è senza pretese. Lo stesso centrocampista non riesce a girare in porta il cioccolatino filtrante di Palombo. Alto il tentativo di Pazienza. La prima frazione, avara di grandi emozioni, si chiude sullo 0-0.

In avvio di ripresa Eder chiede timidamente un calcio di rigore mentre Lazaros, di testa, non trova lo specchio della porta difesa da Da Costa. Al 4’ Gabbiadini opta per una soluzione impossibile invece di servire il ben appostato Krsticic. Tocca ancora a Soriano ma il numero 21 non riesce a dare potenza alla propria conclusione dal limite. Lo stesso giocatore cerca di farsi perdonare regalando un pallone d’oro a Krsticic ma la retroguardia ospite riesce a metterci una pezza.

Al 10’ Palombo sfida la sorte con un destro dalla distanza che finisce sul fondo. Si ripete la sfida Soriano-Curci con il portiere che ne esce ancora una volta vincitore nonostante l’ottimo lavoro del giocatore blucerchiato. Al 16’ il Doria vede premiati i suoi sforzi. Krsticic inventa per Eder che arriva sul fondo e serve un pallone a Gabbiadini che chiede soltanto di essere spinto in porta: l’ex della partita non si fa pregare e trafigge Curci per l’1-0. Poco convinta la reazione di Pazienza.

Il Bologna butta nella mischia Acquafresca richiamando in panchina Morleo. Alto pure il destro di Lazaros. Il Doria si affida al contropiede e al 28’ si avventura in avanti con Eder che però scivola sul più bello calciando a lato. Al 33’ altri cambi: Renan per Krsticic nella Samp, Moscardelli per Bianchi nel Bologna. La squadra di Mihajlovic cerca di chiudere la partita ma Eder non riesce a centrare il bersaglio grosso. Fa peggio Diamanti che spara alle stelle. Senza pretese la punizione di Moscardelli. Fuori Gabbiadini, dentro Sansone: è il 43’.

Quando sembra che i 3 punti per i blucerchiati siano assicurati ecco la follia di Costa che abbatte Lazaros in area di rigore a difesa schierata. Una sciocchezza che regala il penalty a Diamanti. Il bomber del Bologna è di ghiaccio e al 45’ fa 1-1. Non bastano 3 minuti di recupero per cambiare le sorti del match. La Sampdoria butta due punti al vento. Solo gli ultimi giorni di calciomercato possono rendere meno amaro questo pareggio. E il derby è all’orizzonte.