Spese pazze in Regione, arrestato l'ex vicepresidente Nicolò Scialfa. Boffa: "Amareggiato e sorpreso" - Genova 24

Spese pazze in Regione, arrestato l’ex vicepresidente Nicolò Scialfa. Boffa: “Amareggiato e sorpreso”

Genova. Poco meno di un anno. Era il 22 gennaio 2013 quando gli uomini della Guardia di Finanza perquisirono case e uffici di alcuni consiglieri regionali dell’Idv, tra cui anche Nicolò Scialfa. L’ipotesi di reato che guidava la Procura di Genova era che fossero stati usati fondi del gruppo consiliare per spese personali. Il 31 gennaio Scialfa decise di lasciare la poltrona di vicepresidente della Giunta regionale.

Oggi, 14 gennaio 2014, la svolta: Scialfa, indagato per peculato, falso e truffa aggravata, è stato arrestato e si trova ora agli arresti domiciliari. A lui, e non solo, viene contestata una gestione illecita dei fondi del gruppo dell’Italia dei Valori in Consiglio regionale tra il 2010 e il 2012. (Nel video le dichiarazioni dell’ex leader Antonio di Pietro sul caso spese pazze). Scialfa si sarebbe appropriato di circa 70mila euro di contributi, finalizzati a scopi istituzionali, erogati dalla Regione Liguria al Gruppo Consiliare Idv e in parte utilizzati per fini esclusivamente personali. Il provvedimento cautelare sarebbe motivato dal fatto che Scialfa avrebbe negli ultimi mesi tentato di falsificare alcuni documenti riguardanti le spese.

Gli uomini della Guardia di Finanza oggi hanno anche perquisito altri tre consiglieri regionali indagati nell’ambito della stessa indagine: si tratta di Marilyn Fusco e Stefano Quaini, entrambi ex Idv, e di Maruska Piredda attuale capogruppo in Regione dell’Idv. Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, i Consiglieri Regionali indagati avevano rendicontato tra i costi personali sostenuti con i contributi della Regione Liguria spese non pertinenti all’attività politica o di funzionamento del gruppo per un importo complessivo pari a poco più di 100mila euro.

Il presidente del Consiglio regionale Michele Boffa si è detto stupito dall’evoluzione delle indagini: “Non ho commenti particolare da fare. Sono stato colpito, sorpreso e amareggiato. Di Scialfa io posso solo dire un gran bene”.