Piscine di Nervi, Mario Massa verso nuovo bando. Baroni: "Per la Gropallo ci vuole discontinuità" - Genova 24
Cronaca

Piscine di Nervi, Mario Massa verso nuovo bando. Baroni: “Per la Gropallo ci vuole discontinuità”

piscina nervi

Genova. Un nuovo bando per la piscina Mario Massa, e una nuova gara per la piscina Gropallo: la gestione degli impianti, un tempo fiore all’occhiello di Nervi, poi in balia degli eventi, con la stagione 2014 alle porte, sono in “evoluzione”, parola di Tursi. Il destino della Mario Massa, chiusa e a rischio malora, è ancora tutto da scrivere.

Dopo un bando andato deserto e l’apertura in via sperimentale con la gestione provvisoria di MySport nei mesi estivi, il Comune ci riprova. “Stiamo valutando di rifare il bando per poterla aprire appena possibile – ha spiegato in aula Rossa l’assessore allo Sport, Pino Boero, rispondendo all’interrogazione di Mario Baroni (Gruppo Misto) – senza dimenticare che si tratta pur sempre della gestione nei mesi estivi e che non ci sarà copertura. Mi auguro, però, che lanciando un nuovo bando, questa volta ci siano società disponibili. In caso contrario, è previsto che si possa rinnovare anche per il 2014 la gestione precedente”. La situazione è dunque “in evoluzione, ma prendiamo atto che l’apertura, seppur tardiva, e provvisoria ha dato risultati positivi”.

Anche per Tursi. Il Comune non ha infatti sborsato soldi per riparazioni e manutenzioni, ma si è fatto carico delle utenze per circa 30 mila euro, tra acqua, energia e gas, mentre la società si è impegnata per la gestione e le manutenzioni per l’immediato avvio. L’incasso per la balneazione ammonta a circa 15 mila euro, di cui 5 mila ancora da saldare da parte della società Albaro Nervi.

Discorso diverso per la Gropallo, una delle poche con l’acqua di mare. La piscina fu affidata ai Bagni Marina nel 2004, poi data in subconcessione con gara a evidenza pubblica alla società Nervi Nuoto nel 2013 con scadenza a ottobre 2014, secondo i dati forniti dall’assessore Garotta.

“Darla in gestione a 11 mila euro all’anno credo che non sia un buon appalto per il Comune – ha commentato Baroni – senza contare che il subappalto è in carico a chi, alla fine, ha fatto scempio della Mario Massa. Ci voleva una discontinuità – ha sottolineato il consigliere – a ottobre vorrei che ci fosse un criterio diverso per interesse della cittadinanza e delle casse comunali”.