Pallanuoto, Champions League: Pro Recco punita dallo Jug Dubrovnik, la strada si fa dura - Genova 24
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Pallanuoto, Champions League: Pro Recco punita dallo Jug Dubrovnik, la strada si fa dura

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Recco. Sembrerebbe sonnacchiosa questa Dubrovnik in tempo invernale, sotto la pioggia, ma basta entrare nella Bazen Gruz, la piscina ristrutturata prima della Euroleague 2006, per scoprire che duemila persone si sono date appuntamento per assistere ad una partita che vale moltissimo.

Tifo sonoro e corretto, musica che sembra quasi una marcia militar-nazionalista di regime per incoraggiare i giocatori, già carichi da sè stessi in quanto guidati da un “sanguigno” come Duho, palloncini rossoblù ovunque. I tifosi della Pro Recco non sono da meno, quanto a sostegno. Lo sono solo numericamente, al punto che possono essere menzionati uno per uno: Sandro, Michela, Piero, Paolo, Sara, Marco, Roberta, Marco, Carlo, Ezio, Michele, Valentina, Federico e la mitica Andreina Figari, 85enne, che già due ore prima della gara era in tribuna. Tutti uniti in una due giorni non certo rilassante, in mille peregrinazioni per amore di questi colori. E’ già una vittoria, questa.

Equilibrio assoluto per i primi tre minuti con un’espuslione per parte, senza alcuna concretizzazione. Poi però lo Jug sfrutta la sua terza con Sutalo (nel pozzetto Gitto). La Pro Reccp reagisce e inverte il risultato con due reti di seguito. Prima Figlioli realizza da posizione centrale, in superiorità con Miho Boskvic fuori per venti secondi. Sull’azione successiva questa volta ad uomini pari, Mladjan Janovic fa partire il suo proverbiale destro, respinge corto Bjiac e Giorgetti in tap in realizza l’1 a 2.

In chiusura di tempo lo Jug pareggia: protagonisti i tre uomini dell’azione precedente. Espulso Figlioli, prima dei venti secondi seconda espuslione di Giorgetti ed in doppio vantaggio Boskovic segna con il suo proverbiale destro. Ma attenzione, a questo punto il “suonatore di piano” va nel pozzetto per la seconda volta e dovrà limitare la sua foga per non lasciare la vasca definitivamente. Stessa sorte per Figari in inizio di secondo quarto. In questa circostanza Benic pesca il jolly e porta lo Jug in vantaggio per la seconda volta nella partita: 3-2.

Intanto entra in vasca l’altro mancino, Madaras, al posto di Jokovic, ma per brevi tratti Porzio opta anche per il doppio mancino con entrambi in vasca. Pareggia Mladjan Janovic ad uomo in più, mentre fuori va Vranjes, poi l’ex savonese commette fallo grave ed esce: trasforma la superiorità Buslje per il 4-3. Ad uomini pari pareggia Figlioli, poi lo Jug torna per l’ennesima volta in vantaggio e ancora ad uomo in più. Esce Gitto e segna Boskovic, il suo secondo gol personale: 5 pari. Arriva il gol dell’ex, Ivovic, in superiorità. La situazione di parità dura poco, perché a venti secondi dalla sirena per espulsione di Lapenna segna l’altro Janovic, Nikola, per un totale di 6-5 per i locali.

Tutti i gol dello Jug a metà gara sono stati segnati ad uomo in più, con una media di trasformazione a questo punto di 6 su 8, che non è un gran merito per la Pro Recco. Comincia male il terzo quarto con un fallo da rigore di Figlioli su Dobud, Nikola Janovic trasforma. Non vuol essere da meno il fratello Mladjan, che coglie una deliziosa colomba incrociata ad uomo in più: 7-6 e parzialmente annullato il primo doppio vantaggio dei croati di poco prima. Passa un minuto e va ancora meglio: pareggia Jokovic che dà un grande dolore ai suoi ex tifosi. Metà applausi e metà fischi, 7-7.

Lo Jug sbaglia finalmente una superiorità, per la seconda volta doppia. Birakis caccia Giorgetti e Neumov, poco dopo, Felugo, ma Vranjes sbaglia mira. Ultimo quarto al calor bianco, grande tifo in vasca ma quelli di Recco si sentono, eccome. Tutto e il contrario di tutto può ancora succedere. Nikola Janovic è in controfuga su Tempesti, ma Ivovic è autore di un recupero prodigioso, pericolo scampato.

A quattro minuti dal termine, ad azione dello Jug terminata, Neumov pesca Felugo in “cravatta”: Boskovic è in posizione tre, quando tutti si aspettano il tiro, serve in colomba verticale Viskovic (una meraviglia) ed è di nuovo vantaggio Jug. Passano i secondi, la Pro Recco cerca di stringere i tempi, ma un paio di superiorità e una bella azione di Aicardi che si gira sul dorso vengono vanificate con vasca di Dubrovnik che esplode per lo mancato pericolo. Mancano 11 secondi, Tempesti serve velocemente Ivovic al centro, dieci bracciate e tiro della disperazione sulla sirena: ribatte un braccio alzato. E’ il simbolo della vittoria dello Jug e della sconfitta della Pro Recco, mentre la vasca è una bolgia.

Pino Porzio, a fine partita, dichiara: “Sapevamo che sarebbe stata una gara assolutamente difficile, ma penso che il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio per quello che è stato espresso. Siamo partiti con un difesa attenta, ma abbiamo sbagliato qualche cosa di troppo in avanti. Con parecchie occasioni sprecate per precipitosità o poca precisione loro ci hanno punito. Abbiamo creato molto ma concretizzato poco, come alla fine con un uno contro zero con Aicardi. Essendo stati poco lucidi ed avendo sprecato molto, loro giustamente ci hanno punito”.

“Loro sono tre punti avanti ma devono venire a Recco, dove noi dovremo, anzi dobbiamo ad ogni costo, ristabilire la parità in classifica. Mancano cinque partite e le sorprese non mancheranno, perché è difficile battere il Barceloneta di oggi, per tutti, o andare in Grecia a battere l’Olympiakos. Quindi situazione aperta ad ogni possibilità – conclude – anche se noi oggi appariamo un po’ in difficoltà”.

Il tabellino:
VK Jug Dubrovnik – Pro Recco 8-7
(Parziali: 2-2, 4-3, 1-2, 1-0)
VK Jug Dubrovnik: Bijac, Varnjes, Boskovic 2, N. Janovic 2 , Sutalo 1, Benic 1, Markovic, Buslje 1, Viskovic 1, Dobud, Marelja, Macan, Nizic. All. V. Duho.
Pro Recco: Tempesti, Lapenna, Madaras, Figlioli 2, Giorgetti 1, Felugo, M. Janovic 2, Aicardi, Figari, Jokovic 1, Ivovic 1, Gitto, Pastorino. All. G. Porzio.
Arbitri: Michalis Birakis (GRE), Sergey Naumov (RUS). Delegato: Jacquess Racine (SUI).
Note. Superiorità numeriche: Jug 7 su 12 + 1 rigore segnato, Pro Recco 4 su 14. Espulsioni definitive: Buslje e Macan nel quarto tempo per raggiunto limite di falli.