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Maltempo Liguria, oltre frane anche emergenza legname: Regione chiede autorizzazione falò

Chiavari. “Ore 11 del 5 gennaio 2014, il legname arrivato alla foce dell’Entella con la piena, costi per il Comune”. Lo scrive stamani il sindaco di Chiavari, Roberto Levaggi sul suo profilo Facebook documentando con una foto lo stato del litorale dopo la piena dell’Entella.

L’emergenza maltempo in Liguria è costituita infatti anche dalle cataste di legname portate da mareggiate e piene dei fiumi che si sono accumulate sulle spiagge oltre alle frane e alle esondazioni. La Regione ha chiesto in questi giorni al Ministero dell’Ambiente di poter autorizzare i comuni costieri colpiti dalle mareggiate a bruciare sul posto la legna, azione ora vietata perché questo materiale é considerato un rifiuto da destinare quindi a smaltimento, con azioni penali per chi non rispetta l’obbligo.

La Regione chiede al Ministero dell’Ambiente che questo materiale non sia ritenuto un rifiuto,
soluzione che permetterebbe una rapida sistemazione degli arenili e di tagliare gli elevati costi che i comuni devono affrontare per trasportare e smaltire i materiali in discarica.

“Risorse che invece potrebbero essere destinate alla manutenzione del territorio colpito da ripetute alluvioni”, dice Renata Briano, assessore all’Ambiente e alla Protezione Civile della Regione Liguria che attende per martedì una risposta dagli uffici ministeriali. “I sindaci sono in difficoltà, se sulla
questione dei cosiddetti ‘abbruciamenti’ dagli uffici del Ministero non arriveranno soluzioni, investiremo del problema direttamente il ministro Andrea Orlando.

Secondo la Regione Liguria, l’autorizzazione del Ministero dell’Ambiente ad accendere i falò sulla spiaggia potrebbe essere estesa anche ai privati cittadini interessati a recuperare legname a uso riscaldamento.