Legge elettorale regionale, obiettivo governabilità anche in Liguria. Miceli: "Cerchiamo l'accordo" - Genova 24
Politica

Legge elettorale regionale, obiettivo governabilità anche in Liguria. Miceli: “Cerchiamo l’accordo”

Regione. Doppio turno, premio di maggioranza e sistema misto. Sono i tre elementi su cui il Pd punta a raggiungere l’intesa in tema di legge elettorale regionale. Archiviato il listino, su cui alla fine tutte le forze politiche hanno capitolato, il nodo cruciale resta la governabilità.

“Dobbiamo costruire una legge elettorale che consenta anche in Liguria di governare cinque anni senza problemi, quando, invece, le attuali condizioni non lo consentono”, ha detto oggi il capogruppo Pd in via Fieschi, Nino Miceli, garantendo che la proposta Pd sarà presentata entro febbraio. “Ma vorremmo verificare prima, con tutte le forze politiche, minoranza compresa, se sia possibile trovare un’intesa sulle regole del gioco”, ha sottolineato Miceli.

Altrimenti, gioco forza, rimarrebbe l’alternativa della modifica dello Statuto, con una nuova legge elettorale approvata con 21 voti a maggioranza. “Ma non è la strada maestra, è l’extrema ratio, noi vorremmo trovare l’accordo”, avverte il capogruppo Pd.

Tre, dunque, i temi su cui lavorare per raggiungere l’intesa, in primis il premio di maggioranza. “Noi abbiamo proposto una percentuale al 60% come per i sindaci delle città con più di 15 mila abitanti. Si potrebbe scendere, ma sempre considerando una percentuale sufficiente per governare, dal 55% in su”. Oppure un’altra strada: il doppio turno di ballottaggio, in caso il primo turno non dia condizioni adeguate per la governabilità. “Oppure ancora un sistema misto come si profila a livello nazionale – aggiunge Miceli – per cui, in caso la coalizione vincente non raggiungesse una certa soglia, scatterebbe l’eventuale ballottaggio”.

Si tratta di decidere, e non più sul numero dei consiglieri (30 più il Presidente e 7 assessori più il Presidente, come dimunuito per legge) ma sul come attribuirli. “La ripartizione deve essere equa e proporzionale per ogni provincia – conclude il capogruppo Pd – 4 per Spezia e Imperia, 16 per Genova e 6 per Savona”.