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La Sampdoria dice addio alla Coppa Italia, avanti la Roma che ringrazia Torosidis

Stadio Olimpico di Roma. Coppa Italia. Il cartellone dice Roma-Sampdoria. Gara secca, si gioca all’Olimpico. La testa dei blucerchiati è al campionato, la formazione scelta da mister Mihajlovic parla chiaro. Il tecnico serbo si affida a un 4-2-3-1 inedito e sperimentale nella sua composizione: Fiorillo in porta, Rodriguez, Fornasier, Salamon e Castellini in difesa, davanti a loro Maresca e Obiang con Bjarnason, Sansone e Wszolek ad agire alle spalle di Pozzi. Nella Roma è Destro a fare la prima punta, tra i titolari anche il nuovo acquisto Nainggolan.

Comincia la partita. Il Doria si presenta in campo senza timori riverenziali ma dopo 5’ è già sotto. Ljajic si chiama addosso tutta la difesa avversaria e favorisce il cross di Dodò per il destro al volo di Destro: palo e pallone che arriva a Torosidis per un gol facile facile. Alla prima occasione giallorossi in vantaggio. I blucerchiati tengono botta e dopo 5’ si rendono pericolosi con Wszolek che si beve Burdisso in dribbling e costringe Skorupski alla smanacciata. Angolo per i padroni di casa e colpo di testa di Destro che è facile preda di Fiorillo.

Al 21’ si rivede la Samp con Pozzi che da fuori area non riesce a impensierire il portiere polacco dei capitolini. Debole e con poche pretese dall’altra parte la conclusione di Nainggolan. Ben più pericoloso il successivo tentativo del belga con Fiorillo che riesce ad allontanare il pericolo con il piede. Il pallino del gioco è giallorosso, il Doria fatica a rendersi pericoloso. Al 29’ Ljajic sfodera un sinistro potente e indirizzato in porta: strepitosa la risposta di Fiorillo. L’inedita difesa blucerchiata soffre ogni qual volta i padroni di casa spingono sull’acceleratore. Al 35’ il portiere della Samp decide di dare spettacolo con un doppio intervento su Florenzi: sul secondo tentativo del 24 giallorosso c’è da stropicciarsi gli occhi per la parata. Il primo temo termina sull’1-0 a favore della Roma.

La ripresa comincia con la Samp all’attacco. Azione manovrata con Sansone che illumina, Bjarnason che si limita all’assist per Pozzi e il numero 9 che trova sul tiro l’opposizione di Castan. La Roma replica con Destro ma è ancora Doria con Wszolek che costringe De Rossi agli straordinari. È tutta un’altra squadra e Sansone impegna Skorupski con un tiro da fuori area.

Al 15’ Mihajlovic opta per il primo cambio: fuori Pozzi, dentro Petagna. Dopo un buon avvio di ripresa il Doria torna a spegnersi. Nella Roma escono Nainggolan e Florenzi per Strootman e Gervinho. Mal sfruttata da Maresca una punizione dai 25’ a favore dei blucerchiati. I giallorossi falliscono la possibilità di raddoppiare prima con Gervinho che non riesce a servire i liberissimi compagni appostati in area, poi con Destro che esagera nel tentare il dribbling su Fiorillo. Mihajlovic si spende la carta Gentsoglu richiamando in panchina Maresca.

Fuori di poco il pallonetto di Torosidis, ancora una volta decisivo Fiorillo sul calcio piazzato di Ljajic. Nel recupero (tre minuti) il tiro di Castellini deviato in angolo e l’ennesima parata del portiere blucerchiato su Ljajic. Entrano anche Gavazzi da una parte e Benatia dell’altra per Bjarnason e Dodò. Petagna non riesce a colpire pulito il pallone del possibile 1-1, sterile l’ultimo assalto di Obiang.

Sampdoria fuori dalla Coppa Italia. La squadra di Mihajlovic punta tutto sul campionato. Servono punti per migliorare la classifica, a cominciare dalla sfida di lunedì contro l’Udinese.