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Il Genoa stende il Sassuolo, tre punti colorati di rossoblù nella calza della Befana

Stadio Luigi Ferraris. Anno nuovo, Genoa nuovo. Specie in difesa. Le assenze di Portanova e Antonini costringono mister Gasperini alla ricerca di nuove e sperimentali soluzioni. Contro il Sassuolo sono Vrsaljko, De Maio, e Manfredini a comporre il pacchetto arretrato che agisce a protezione di Perin. Centrocampo con Biondini a destra, Matuzalem e Bertolacci centrali e Marchese sulla sinistra. In avanti, a supporto del recuperato Gilardino, Konate e Antonelli. La squadra di Di Francesco si affida ai guizzi di Berardi e alla verve dell’ex rossoblù Floro Flores.

Arbitra Rocchi. Buon avvio dei padroni di casa. Al 5’ è De Maio a sfiorare il vantaggio con un’incornata che mette a dura prova i riflessi di Pegolo: poi il parapiglia nell’aria di rigore neroverde ma il risultato resta inchiodato sullo 0-0. Solo grande agonismo in campo, di bel calcio nei primi venti minuti se ne vede pochino: senza pretese la girata aerea di Missiroli. Al 21’ la bomba di Konate finisce alle stelle.

Al minuto 27 la svolta del match con Gazzola che stende Antonelli in area e l’arbitro che indica il dischetto. Dagli undici metri tocca a Gilardino: il bomber non lascia scampo a Pegolo e fa esplodere Marassi; sviolinata sotto la Nord del numero 11 e palla a centrocampo. Sulle ali dell’entusiasmo il Grifone si getta alla caccia del raddoppio. Il cross rasoterra di Biondini non trova Antonelli pronto alla deviazione decisiva per un soffio. Vanificato da uno stop imbarazzante di Konate il contropiede rossoblù diretto da Bertolacci.

In 30 secondi arrivano i gialli per Matuzalem (fallo) e Gilardino (proteste) che diffidato salterà la trasferta di Roma. Al 36’ ci prova anche Manfredini ma il suo sinistro non è preciso. Konate butta il pallone in mezzo per Gilardino che in acrobazia guadagna solo un angolo. Al 43’ il Sassuolo tenta il colpaccio: punizione di Berardi per la testa di Missiroli, Perin è strepitoso e smanaccia in angolo. Lo scampato pericolo riaccende gli uomini di Gasperini. Galoppata di Konate sulla destra e cross sul secondo palo che premia il sinistro di prima intenzione di Bertolacci: 2-0. Prima del fischio finale c’è tempo per l’ennesimo tiraccio di Konate che ignorato dai difensori calcia incredibilmente tra le braccia di Pegolo.

La ripresa comincia con un Sassuolo più aggressivo, Di Francesco butta nella mischia Kurtic e Zaza, una vera prima punta. Gasperini si affida allo stesso 11 della prima frazione. Di Antonelli la prima conclusione della ripresa. Respinta da Perin, ma il gioco era già stato interrotto, la botta di Kurtic.

Si gioca su ritmi decisamente più blandi, al Genoa va bene così. Bloccato a terra da Perin il cross teso del solito Kurtic; stessa sorte per il destro di Missiroli. Il Sassuolo rimpiazza Floro Flores con Farias; dall’altra parte Gasperini toglie Bertlacci per concedere minuti a Cofie. Al 29’ spazio anche per Fetfatzidis, fuori Konate.

Il Sassuolo ci prova ma è poca cosa per un Genoa ben messo in campo. Perin è sicuro nell’anticipare Zaza e nel controllare il destro fuori misura di Farias. Giudicato solo da giallo il fallo da ultimo uomo di Antei su Gilardino; della punizione dal limite si incarica Fetfatzidis che non trova lo specchio della porta. Ancora Genoa con la sciabolata di Biondini e la coraggiosa conclusione al volo di Marchese fuori di poco.

Al 42’ un rimpallo favorisce Antonelli che costringe al miracolo Pegolo. Applausi per il numero 13 che esce dal campo per regalare uno spezzone di partita a Stoian. Angolo per il Genoa e Longhi atterra Gilardino, per Rocchi è rigore. Sul dischetto ancora Gilardino ma questa volta Pegolo intuisce e respinge lontano il pericolo. Il Gila non ci sta e al 90’ cerca un pallonetto che il portiere avversario neutralizza a fatica.

Finisce con lo stadio di Marassi in festa. L’anno nuovo comincia nel migliore dei modi. Il 2-0 rifilato al Sassuolo regala punti freschi, la classifica adesso dice quota 23. E domenica prossima c’è la Roma.