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Hockey indoor, gli Under 16 del Genova 1980 al torneo di Pisa: esperienza dura e positiva

Genova. A Pisa, alla dodicesima edizione del trofeo di hockey indoor giovanile “La Befana sotto la Torre”, domenica 5 e lunedì 6 gennaio, c’era anche il Genova Hockey 1980. La squadra della Lanterna ha partecipato al più importante torneo di indoor giovanile che si svolge in Italia con la sua giovanissima squadra Under 16, dall’età media di 13,1 anni.

Confrontarsi con squadre più esperte, per imparare da chi ti è superiore, è la strada che la società ha scelto per accelerare la fin qui già velocissima crescita del gruppo degli Under 16, che costituisce la “prima linea” del fronte giovanile del Genova ’80.

A Pisa, ad aspettare i genovesi c’erano tre squadroni: la compagine locale del Cus Pisa, la trentina Adige e la veneta Sculdaxia. Il Cus Pisa sta dominando il girone toscano e l’anno scorso giunse al quarto posto italiano assoluto; l’Adige/Riva e lo Sculdaxia sono sempre ai vertici dell’area Nord-Est: i veneti l’anno scorso si classificarono al quinto posto italiano assoluto e anche quest’anno stanno disputando un campionato al vertice, con un testa a testa di area proprio con l’Adige/Riva.

Il Genova ’80, confrontandosi contro squadre di questo valore ed esperienza, dall’età media ben più alta di quella di Casolaro e compagni, rischiava di fare la classica fine che fa il vaso di coccio tra vasi di ferro. Ossia, sbriciolato. I biancorossi hanno invece disputato un torneo gagliardo e coraggioso, giocandosi tutte le partite, “rischiando” di vincerne almeno tre e uscendo sempre dal campo a testa alta. Incredibili, in particolare, le due sconfitte subite contro l’Adige, entrambe per 5-4. Nella sfida di domenica, i genovesi erano tranquillamente in vantaggio per 4-0 a metà partita e nulla lasciava presagire la rimonta dei trentini che in cinque minuti pareggiavano e, a tre rintocchi dalla fine, passavano in vantaggio.

Altrettanto combattuta, ma ancora più beffarda, la sconfitta nella gara di lunedì: questa volta erano i trentini a passare in vantaggio dopo soli 18 secondi di gioco, ma i genovesi pareggiavano con Repetto dopo altri 20 secondi, al 38° secondo. Due gol in meno di quaranta secondi. Una doppietta di Cappanera e un altro acuto di Repetto portavano il risultato sul 4-4 a cinque minuti dalla fine. Calicchio e soci si spingevano generosamente in avanti alla ricerca della vittoria, ma quando il risultato sembrava concedere ad entrambe le squadre un salomonico e meritato pari, ecco la beffa: in contropiede, con i genovesi scoperti in avanti, arrivava il quinto gol trentino, a 6 secondi dal suono della sirena finale.

Ma la partita più bella disputata da Iannacchino e compagni è stata la seconda sfida contro il vincitore del torneo, lo schiacciasassi Sculdaxia. La compagine veneta, con tutti atleti sedicenni, ha dominato il torneo vincendo tutte le sfide con 8 gol fatti al Pisa, 10 all’Adige e 12 al Genova ’80, nelle sfide di domenica. Lunedì si temeva il peggio, perché i biancorossi si presentavano in campo in condizioni di emergenza: senza cambi, e sfiniti per l’impegno eccezionale (sei partite in due giorni), cui non sono abituati.

Ne è venuta fuori la partita più bella del torneo, che ha fatto quasi commuovere i “mister” Franza e Grioli, che a fine partita hanno speso parole di elogio per i ragazzi. Addirittura in vantaggio al quinto minuto di gioco con una bellissima rete di Calicchio, Sabbarese e soci hanno fatto sognare. I veneti hanno pareggiato, si sono portati in vantaggio al 10° minuto, ma il risultato è rimasto inchiodato sul 2-1 fino a quattro minuti dalla fine. Nel finale, solo la stanchezza dei genovesi ha consentito ai veneti di allungare, segnando altre tre volte. Il risultato finale, di 5-1, è comunque quello più “risicato” ottenuto dallo Sculdaxia nel torneo, e per i genovesi vale come una vittoria.

Alla premiazione, due sorprese: oltre alla Befana, che ha personalmente consegnato le calze colme di caramelle e dolci a tutti i partecipanti, vi è stata la straordinaria presenza di Salvatore Sanzo, medaglia d’oro della scherma alle Olimpiadi di Atene 2004, che ha voluto appendere al collo le medaglie ai giocatori. Un onore e una emozione speciale che i partecipanti alla “Befana sotto la Torre” ricorderanno a lungo.

Prima di rimettersi in viaggio per la via di casa, non poteva mancare la tappa in piazza dei Miracoli per una foto di gruppo sotto la torre pendente.

“Cosa abbiamo imparato da questa esperienza? Tante cose – affermano i dirigenti del Genova ’80 -. Abbiamo imparato che tutti sono importanti, ma nessuno indispensabile. Abbiamo imparato a non partire sconfitti, perché tutte le partite, anche le più difficili, si possono giocare; abbiamo imparato a non pensare di avere già vinto, perché l’avversario non va mai sottovalutato; abbiamo imparato a non mollare mai, abbiamo imparato a lottare, a prenderne e a darne, in sportività. Abbiamo imparato a soffrire, e a stringere i denti. Abbiamo imparato a crederci. Abbiamo imparato a essere uniti, a essere una squadra, fuori e dentro al campo. Abbiamo imparato a essere… noi: il Genova Hockey 1980”.

I protagonisti di questa avventura: Lorenzo Sabbarese (2001), Andrea Calicchio (1999), Francesco Iannacchino (2000), Riccardo Cappanera (2001), Luca Repetto (1999), Matteo Casolaro (1999).

Tutti i risultati del torneo:
H. Sculdaxia – Cus Pisa 8-5
Genova H. 1980 – UHC Adige 4-5 (reti genovesi di Amorosini, Repetto, Amorosini, Amorosini)
Cus Pisa – Genova H. 1980 4-2 (Amorosini, Amorosini)
UHC Adige – H. Sculdaxia 0-10
UHC Adige – Cus Pisa 0-11
Genova H. 1980 – H. Sculdaxia 1-12 (Casolaro)
UHC Adige – Genova H. 1980 5-4 (Repetto, Cappanera, Repetto, Cappanera)
Cus Pisa – H. Sculdaxia 5-9
Genova H. 1980 – Cus Pisa 0-12
H. Sculdaxia – UHC Adige 5-1
Cus Pisa – UHC Adige 8-2
H. Sculdaxia – Genova H. 1980 5-1 (Calicchio)