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Genoa-Inter: le nostre pagelle

Stadio Luigi Ferraris. Dopo il rovinoso ko di Roma il Grifone torna a volare. Gasperini azzecca la mossa Fetfatzidis dall’inizio (sarà il migliore in campo) e si coccola Antonelli versione goleador. Bene la difesa con un De Maio in costante crescita. Strepitoso Perin, ormai è una certezza. Ottimo l’inserimento del neoacquisto De Ceglie.

Perin 7,5: paratone su Jonathan nei primi minuti, poi vede finire fuori bersaglio le conclusioni di Palacio e dice “no” a Guarin a metà ripresa. Salva il risultato nel finale con un riflesso sulla capocciata di Kuzmanovic degno di un cartone animato giapponese. Benji.

Antonini 6,5: quando Palacio gli scappa via nel primo tempo punta giustamente il dito sullo sciagurato passaggio di Cofie. Per l’ex milanista è come un derby, ci tiene eccome. Lotta contra gli attaccanti argentini dell’Inter per poi buttarsi in avanti su ogni piazzato. Indemoniato.

Da Maio 7: si fa sentire su Milito con qualche intervento al limite. Qualche difficoltà in fase d’impostazione (ma su un campo allagato non è facile per nessuno) ma tiene bene la posizione. I palloni alti sono tutti suoi, regala sicurezza a tutto il reparto. Spilungone.

Marchese 6,5: Gasperini lo vuole nei tre di difesa ma l’ex Catania non si nega mai qualche sortita in avanti. Si sovrappone ad Antonelli e arriva al cross senza troppe difficoltà. Sua la capocciata che costringe Handanovic al miracolo nel primo tempo. Affamato.

Vrsaljko 6: in apertura Palacio lo atterra senza pietà. Si riprende e ingaggia un duello con Nagatomo che non vede né vincitori né vinti. Un giocatore con le sue qualità patisce pioggia e campi pesanti. Bagnato.

Sturaro 6: il mister gli concede fiducia e questa volta dal primo minuto. Nel fango si divora almeno un paio di ghiottissime occasioni e non riesce mai a mettersi al servizio di Gilardino. Impantanato. Dal 26’st De Ceglie 6,5: entra e si guadagna tre corner, l’ultimo varrà il gol di Antonelli. Sembra al Genoa da sempre. Benvenuto.

Bertolacci 6,5: cerca di non far rimpiangere Matuzalem pur non avendo le stesse caratteristiche. Si sacrifica in fase di non possesso palla rincorrendo gli avversari a tutto campo. Compiti difensivi che lo tengono troppo lontano dalla porta avversaria per consentirgli di rendersi pericoloso. È comunque suo il corner per la testa di Antonelli. Assist-man.

Cofie 6,5: non si fa condizionare dal giallo preso in avvio di partita per fallo su Alvarez; riesce a controllare la propria irruenza e la sua colossale fisicità. Piedi da rivedere (anche se l’assist per Gilardino nella ripresa è da applausi) ma corre e recupera palloni per due. Gigante.

Antonelli 7: non può spingere come fatto nelle ultime apparizioni casalinghe, le avanzate di Jonathan lo costringono ad aiutare Marchese in fase di copertura. Nel centrocampo a 5 più difensore che attaccante. Poco importa, al 13 rossoblù basta saltare più in alto di tutti sull’angolo di Bertolacci per schiaffare alle spalle di Handanovic il pallone del successo e regalarsi una giornata da re. Tuttofare.

Fetfatzidis 7: a sorpresa veste i panni del migliore in campo. Nonostante il terreno pesante riesce sempre a saltare l’avversario in dribbling; nella prima frazione si guadagna falli importanti e crea la superiorità numerica. Ripaga la fiducia del mister con una prestazione super. Gli manca solov il gol, colpa di Handanovic. Scintillante. Dal 30’st Konate 6: un giallo per simulazione e tanti dribbling. Apparizione.

Gilardino 6,5: l’avversario che più lo mette in difficoltà è il terreno di gioco. In condizioni normali la retroguardia interista difficilmente riuscirebbe ad arginarlo. Non è uno che si specchia nelle pozzanghere ma il pallone gli rimane inchiodato a terra sul più bello, un gran peccato. Sabbie mobili. Dal 39’st Calaiò sv: partecipa alla festa. Imbucato.