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Frane sulla provinciale 225, proseguono i lavori: quasi ultimato l’intervento nei pressi del tunnel delle Ferriere

Fontanabuona. Cantieri aperti in Fontanabuona dove anche l’ultima, devastante e drammatica ondata di maltempo ha provocato danni pesantissimi su un territorio già
martoriato dalle alluvioni del 22 ottobre e del periodo natalizio. Sopra lo squarcio lungo una cinquantina di metri, aperto il 27 dicembre scorso nella carreggiata della provinciale 225, a poche centinaia di metri dal tunnel delle Ferriere, i lavori di consolidamento delle corsie risparmiate dalla frana a valle si stanno completando. Sono 105 sui 150 previsti i pali d’acciaio già ancorati alla roccia e riempiti di calcestruzzo per difendere e rafforzare la parte a monte della strada che dal traforo delle Ferriere è il principale collegamento con la Fontanabuona anche per i mezzi pesanti, in attesa della ricostruzione del ponte di Carasco.

L’impresa Ecofond che esegue i lavori per la Provincia sta utilizzando, oltre alle due iniziali, una terza macchina perforatrice, più leggera, per inserire con la massima sicurezza anche i pali nei punti più fragili e delicati sopra la frana. “Cento pali – spiega Claudio Gnecco, contitolare dell’impresa – sono perpendicolari al terreno, altri cinquanta, alternati ai primi, sono invece inclinati per potenziare la funzione tirante verso monte”.

Entro questa settimana l’operazione sarà ultimata, tempo permettendo, e inizierà la preparazione del cordolo di completamento in cemento armato. “Questi lavori metteranno completamente in sicurezza la corsia di transito – dice il commissario Piero Fossati – e anche la parte sottostante dove potranno così poi iniziare i lavori di bonifica e sistemazione del versante franato. I tecnici prevedono una seconda palificazione al piede della parete, su cui costruire un muro in cemento armato alto una decina di metri, riempito alle spalle da materiale fluviale, ghiaia e pietre, che arriveranno dalle manutenzioni dei nostri corsi d’acqua. I lavori per la nuova parete dureranno un paio di mesi e dopo i necessari tempi di maturazione del cemento armato e il riempimento, si potrà di nuovo viaggiare a tutta carreggiata”.

Altra ferita al km.28 della stessa provinciale 225. “Una frana che ha fatto precipitare a più riprese tantissima acqua, fango, pietre e un’infinità di piante e alberi a grosso fusto sulla carreggiata – dice Piero Fossati – e ci ha costretti a chiudere la strada sino al tardo pomeriggio di sabato, quando siamo riusciti a riaprire il transito sistemando una barriera di grossi blocchi in calcestruzzo”.

Gli interventi proseguono, per il taglio delle piante e il controllo del versante, e la barriera, dicono i tecnici verrà ampliata, raddoppiando la trentina di blocchi attuali, ciascuno da ventiquattro quintali, a protezione della strada. “Abbiamo avuto l’apprezzamento di tanti cittadini e il pieno sostegno dei sindaci – dice Fossati – e ci ha fatto molto piacere perché ci sono operatori della nostra viabilità che hanno continuato a lavorare per 48 ore sotto l’acqua. Credo che anche in questa occasione la Provincia abbia dimostrato, pur con tutte le difficoltà che sta attraversando, la sua efficienza e la sua utilità per il territorio. Un ente così dovrebbe essere potenziato e finanziato, non certo abolito”.