Frana provinciale 225, a rischio anche la parte rimasta della carreggiata: palificatrici in azione - Genova 24
Cronaca

Frana provinciale 225, a rischio anche la parte rimasta della carreggiata: palificatrici in azione

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Fontanabuona. Impedire che la frana oltre il tunnel delle Ferriere, sotto le continue ondate di maltempo, possa mettere a rischio anche la parte rimasta in piedi della carreggiata, dove si transita a senso unico alternato con semafori, è il primo obiettivo dei tecnici della Provincia che questa mattina con il direttore del settore lavori pubblici Pietro Bellina, il progettista degli interventi Stefano Belfiore e il responsabile di zona della viabilità Roberto Franz hanno guidato l’avvio delle operazioni di rafforzamento, affidate all’impresa Eco Fond, di questo accesso della provinciale 225, principale collegamento con la Fontanabuona anche per i mezzi pesanti in attesa della ricostruzione del ponte di Carasco.

Due macchine palificatrici hanno cominciato a piantare una sequenza di pali in ferro – fra i centocinquanta e i centottanta del diametro di 22 centimetri, riempiti dal calcestruzzo e ancorati in profondità alla roccia – per difendere e rafforzare la parte a monte della provinciale 225 alle Ferriere dopo la devastante frana che il 27 dicembre ha fatto sprofondare nella scarpata le corsie più a valle per una lunghezza di cinquanta metri.

La serie di pali sarà completata con un cordolo di cemento armato alla sommità, all’interno del quale sarà inserito un tirante d’acciaio. Intanto i tecnici della Provincia e della Regione stanno valutando anche le soluzioni per il risanamento e la messa in sicurezza definitiva della parte franata a valle. Fra le ipotesi più accreditate c’è quella di una robusta serie di pali di ferro su tutto il piede della frana, su cui fondare una nuova murata o una paratia, con successivo riempimento di materiali drenanti di ottima qualità e la realizzazione di nuovi sistemi di canalizzazione e deflusso delle acque sotterranee.

“Questo intervento unisce diverse priorità – dice il commissario della Provincia Piero Fossati – perché d’intesa fra i nostri settori dei lavori pubblici e della difesa del suolo preleveremo ghiaia e pietre dagli alvei dei torrenti, effettuando manutenzioni idrauliche dove più necessarie, e avendo così a disposizione per la ricostruzione stradale alle Ferriere materiali fluviali adeguati e molto solidi a costi
limitati, mentre sul mercato le stesse forniture sarebbero onerosissime e per noi insostenibili”.

Per garantire la massima sicurezza durante l’inserimento nel terreno dei pali di consolidamento una delle due macchine palificatrici, quella che agisce dall’estremo più fragile della frana, verso valle rispetto al tunnel, radiocomandata a distanza, mentre sull’altra l’operatore fa avanzare i cingoli sempre su terreno già consolidato da ogni palo piantato in precedenza dal braccio meccanico davanti alla macchina.