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Eder spettacolo e la Sampdoria rialza la testa, 3-0 all’Udinese

Stadio Luigi Ferraris. Sampdoria-Udinese si gioca in un orario insolito. Ma in palio ci sono i classici 3 punti, e fanno gola a entrambe le squadre. Dopo l’eliminazione dalla coppa Italia le attenzioni dei blucerchiati sono tutte rivolte al campionato. Mister Mihajlovic si affida al consueto 4-2-3-1 con Da Costa in porta, De Silvestri, Mustafi, Gastaldello e Costa in difesa, Palombo e Krsticic in cabina di regia (Obiang è sqaulificato) con Wszolek, Soriano e Gabbiadini alle spalle di Eder. Gli uomini di Guidolin, che il turno di coppa Italia lo hanno passato battendo l’Inter, ritrovano Di Natale dal primo minuto.

Arbitra Mazzoleni, il fischio d’inizio e si parte. Partono bene i padroni di casa con il tiro cross di Gabbiadini intercettato da Kelava. Lo stesso attaccante ci riprova un minuto più tardi con un sinistro potente ma impreciso. Al 15’ Krsticic inventa per Eder che a tu per tu con Kelava azzarda il dribbling e viene abbattuto dallo stesso portiere bianconero, è rigore. Sul dischetto si presenta lo stesso brasiliano che di precisione fa esplodere la Sud, 1-0.

Sulle ali dell’entusiasmo la Sampdoria sfiora il raddoppio con Soriano bravo a incornare lo spiovente di Costa: fuori di un soffio. La replica bianconera al minuto 21 con Domizzi che di testa non trova la porta di Da Costa. Blucerchiati padroni del campo e friulani spesso costretti alle cattive (fioccano i cartellini) per arginare la verve di Eder e compagni. Al 34’ ecco l’ennesimo giallo per l’Udinese: lo rimedia Allan (ancora fallo su Eder), ed è il secondo; il rosso è inevitabile. Solo Samp in campo. Il primo tempo si chiude dopo un minuto di recupero.

La ripresa comincia nel segno del Doria con Eder che in meno di 90 secondi mette in ghiaccio la partita gelando Kelava per il 2-0: il brasiliano è ancora una volta lucido e preciso al momento del dunque, prestazione fantastica. L’Udinese accusa il colpo e al 9’ la Samp sfiora il tris: prima con Eder quindi con De Silvestri che si avventa sulla respinta di Kelava e calcia per ben due volte senza centrare il bersaglio grosso.

Al 16’ anche i padroni restano in 10. Colpa di Soriano che rimedia il secondo giallo per un fallo quantomeno evitabile nell’area di rigore avversaria. Al 19’ Mihajlovic corre ai ripari buttando nella mischia Bjarnason al posto di Wszolek. Mazzoleni ha il cartellino facile e al 23’ mostra il secondo giallo a Gabriel Silva: l’Udinese è in 9, ristabilita la superiorità numerica dei blucerchiati. Passa un minuto ed Eder cerca la tripletta con un destro da fuori che finisce alto di un soffio.

Mihajlovic cambia ancora: fuori Krsticic (ammonito nel primo tempo), dentro Renan. Di Fernandes lo sterile tentativo ospite. Dall’altra parte il tiro di Renan quasi si trasforma in un assist per Gabbiadini che buca l’appuntamento con il gol per un pelo. Standing ovation per Eder quando il tecnico lo richiama in panchina: tocca a Sansone. Al 42’ il terzo boato di Marassi con Gastaldello che di testa spinge il pallone alle spalle di Kelava. Da Costa si fa trovare pronto sull’ultimo assalto di Fernandes.

Tre minuti di recupero ma il risultato non cambia, il 3-0 sull’Udinese è una bella iniezione di fiducia per la squadra di Mihajlovic adesso chiamata all’esame Juventus. In classifica i blucerchiati salgono a quota 21, più 5 sulla terz’ultima.