Carrozzieri liguri a Roma per chiedere modifiche al Decreto Destinazione Italia - Genova 24
Economia

Carrozzieri liguri a Roma per chiedere modifiche al Decreto Destinazione Italia

Genova - protesta CNA

Liguria. Una nutrita delegazione, composta da circa 100 titolari delle imprese di Carrozzeria Liguri, ha preso parte a Roma, presso la sala Capranichetta in piazza Montecitorio, all’incontro unitario con i parlamentari – promosso da CNA, Confartigianato e Casartigiani – per illustrare la posizione della categoria in merito al “Decreto Italia” che prevede norme a danno delle carrozzerie e priva agli automobilisti il diritto di scegliere dove riparare la propri autovettura. La sala era gremita da centinaia di carrozzieri provenienti da tutta Italia mentre un altro presidio era presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Oltre 40 Parlamentari di tutte i gruppi politici hanno partecipato alla manifestazione.

Si è posto al centro della politica Italiana la necessità di tutelare gli utenti e le imprese di carrozzeria, in un contesto di reale libero mercato, dove ogni automobilista abbia il diritto di potersi rivolgere presso la propria carrozzeria di fiducia, senza vincoli o subalternità nei confronti delle compagnie di assicurazione.

“Obiettivo dei carrozzieri – commentano i carrozzieri della CNA Ligure – è la modifica del Decreto legge “Destinazione Italia”, nella parte che si occupa di RC auto. Infatti contestiamo e chiediamo la soppressione dell’articolo 8 che riteniamo essere un grande regalo del Governo a favore delle Compagnie di Assicurazioni, e che rischia di mettere in ginocchio migliaia di piccole imprese artigiane di carrozzeria e i loro dipendenti. A rischio il diritto di scelta del consumatore, rendendo obbligatoria la forma specifica nel risarcimento dei danni ai veicoli, vale a dire far riparare il veicolo incidentato esclusivamente dalle officine di carrozzeria convenzionate con le assicurazioni”.

A Roma i Carrozzieri Liguri insieme ai colleghi di tutta Italia, hanno avuto occasione di poter dire al Parlamento e agli automobilisti, togliendo ogni alibi al Governo, che alle carrozzerie convenzionate vengono imposte dalle Assicurazioni condizioni contrattuali-capestro (basse tariffe orarie, tempi di riparazione ridotti, ricambi dati in conto lavorazione, servizi aggiuntivi richiesti a titolo gratuito, percentuali di ristorno sul fatturato) costringendo le carrozzerie convenzionate a lavorare sotto costo, mettendo così a rischio anche la qualità della riparazione.

I Carrozzieri Liguri, (circa 600 aziende con oltre 2000 addetti) chiedono al Governo di stralciare dall’articolo 8 del Decreto i commi 1c ed 1e, sostituendoli con una proposta avanzata unitariamente dalle Associazioni di categoria.

Alla manifestazione insieme al Dirigente del Dipartimento Sindacale della CNA Liguria CNA Gino Angelo Lattanzi, i funzionari della CNA, Roberto Gennai di Genova, Matteo Sacchetti di Savona e Maurizio Viaggi della Spezia, con i colleghi delle altre associazioni, erano centinaia le imprese dell’autoriparazione che hanno raggiunto la capitale con pullman e treni, per chiedere e rivendicare il diritto di poter lavorare in un contesto di libero mercato che tuteli la professionalità, la qualità e la sicurezza del lavoro, nell’interesse primario dell’utente.