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Calcio, Prima Divisione: la Virtus Entella soffre e porta a casa un punto da Como risultati

Chiavari. Nel 2014 è iniziato un nuovo campionato. Era stato annunciato e subito la Virtus Entella ha toccato con mano le difficoltà che si porterà dietro nelle prossime 14 partite, senza distinzione tra casalinghe e trasferte.

Quello di Como era un banco di prova importante e lo sapeva bene mister Prina che dalla ripresa degli allenamenti, dopo le feste, aveva iniziato a martellare i suoi ragazzi e a metterli in guardia sull’impegnativa trasferta in riva al Lario. Puntuali i problemi quelli sul campo sono arrivati per merito di un Como ottimamente disposto da mister Colella, una squadra che ha interpretato al meglio una partita di alto spessore tecnico e agonistico mettendo alle corde la capolista colpendo due pali e rendendosi pericolosa in diverse occasioni.

L’Entella ha subito, ha sbandato a tratti anche sbuffato ma ancora una volta è rimasta in piedi forte di una grande organizzazione di gioco e di un reparto arretrato davvero impenetrabile. Non è un caso che da domenica sera Entella e Pro Vercelli siano rimaste in Italia le due squadre professionistiche ancora imbattute. Andrea Paroni nelle ultime sette partite ha subito un solo gol, a Busto.

Va anche rimarcato come sottolineato a fine partita da mister Prina, che nelle ultime quattro gare i chiavaresi hanno segnato solo una volta (Marchi contro il Savona). Qui si aprono le argomentazioni su un reparto, quello offensivo, pensato in un modo, con Ricchiuti e Rosso, e, per una serie di dannate coincidenze, schierato sempre in un altro e tenuto in piedi dalla tenacia e dalla qualità di giocatori come Guerra, Marchi, Sarno, Moreo e Magnaghi che tuttavia sono “male assortiti” se si vuole difendere un primato come quello attuale e cercare di mantenerlo fino alla fine.

A questo punto della stagione e con le prospettive non ottimistiche sul recupero dei due giocatori lungodegenti, è chiaro che la società si stia muovendo di conseguenza per cercare di mettere qualche puntello al reparto offensivo. Il primo innesto di gennaio è comunque un esterno di difesa, Simone Iacoponi, nato e cresciuto calcisticamente nell’Empoli con cui ha esordito in Serie A nel 2006. Uno di quei ruoli coperti fino ad oggi dal sacrificio e dall’adattamento volenteroso di Volpe e Padella. Iacoponi è considerato uno dei migliori esterni del campionato e rappresenta l’ennesimo innesto “mirato” da parte della società che, come ha dichiarato il presidente Gozzi, resta vigile e attenta a sfruttare tutte le opportunità di qualificare ulteriormente la rosa ma senza partecipare ad aste e senza fare follie in pieno “stile Entella”, per l’appunto.

Della partita di domenica, come detto, resta una buona dose di sofferenza verso un Como che nella prima mezz’ora va vicino al gol in tre occasioni: Cristiani in diagonale, Schenetti sempre in diagonale con Defendi e Cristiani che non chiudono a centimetri dalla porta e infine con Defendi che gira bene di testa ma coglie la traversa di Paroni. Il tutto inframezzato dalle conclusioni fuori misura di Troiano, Di Tacchio e Sarno.

Nella ripresa il primo pericolo è biancoceleste con Sarno che parte in contropiede tre contro due ma Magnaghi, appena subentrato a Moreo assieme a Marchi per Guerra, non ci crede e favorisce la chiusura della difesa di casa. Anche Colella cambia la coppia di attaccanti: fuori Defendi e Lenoci, dentro Perna e Gammone. Proprio quest’ultimo, inserito leggermente arretrato, si renderà protagonista di tutte le azioni pericolose del Como rubando diversi palloni a centrocampo e iniziando diverse ripartenze. Su una di queste il suo diagonale centrava il palo a Paroni battuto e sulla ribattuta il tap in di Cristiani era viziato da fuorigioco strozzando in gola l’urlo del Sinigaglia.

La partita si chiude, l’Entella conquista un punto sofferto contro una squadra capace di battere in trasferta Cremonese ed AlbinoLeffe, su un campo dove si è fermata anche la Pro Vercelli e dal quale Vicenza e Venezia sono uscite sconfitte, tanto per citare le nobili del campionato. Un punto accolto con favore da mister Prina: “Sicuramente il Como avrebbe meritato di più per le occasioni create e per aver gestito la partita quasi totalmente, però ancora una volta siamo rimasti solidi e capaci di non farci travolgere confermando che siamo anche capaci di soffrire e di adeguarci ad ogni tipo di partita. Saper soffrire è una delle nostre doti in questa stagione e sono doti da grande squadra”.

“Per quanto riguarda il mercato – prosegue Prina – siamo in perfetta sintonia con la Società e apporteremo le modifice necessarie a migliorare la nostra rosa consapevoli come siamo che sia Rosso che Ricchiuti difficilmente li rivedremo in campo. Prodigo di complimenti alla capolista mister Colella che vede l’Entella proiettata in alto: abbiamo messo in difficoltà una grande squadra frutto della programmazione e del lavoro svolto perfettamente da una grande società. Sapevamo di affrontare una squadra difficile che di solito comanda le partite e che non puoi dare mai per morta perchè capace di capitalizzare anche una sola occasione. Anche quel pizzico di fortuna che è mancato a noi è segno positivo per i chiavaresi. Le grandi stagioni nascono e si sviluppano anche sotto una buona stella”.

La Virtus Entella si ritroverà oggi con un Iacoponi in più e chissà che non presto arrivi anche quella punta in grado di dare una nuova spinta ad un reparto che in questo momento denuncia qualche difficoltà.

Fonte: Entella.it