Basket: il Sestri Levante vince la Coppa Liguria. La società biancoverde gioisce e lancia qualche nuova idea alla Fip - Genova 24
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Basket: il Sestri Levante vince la Coppa Liguria. La società biancoverde gioisce e lancia qualche nuova idea alla Fip

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Sestri Levante. E’ festa grande per il Sestri Levante: arriva il primo trofeo stagionale. Il team biancoverde conquista la Coppa Liguria battendo per 72-65 i padroni di casa dell’Ovada al termine di un’ottima prestazione.

“E’ stato un successo importante e meritato, sono contento per i ragazzi: è un premio giusto per il loro impegno. Vincere fa sempre piacere ed è fondamentare per andare avanti con lo spirito giusto. Il nostro obiettivo restava e resta il campionato, questa vittoria in Coppa Liguria può dare una bella carica in vista dei prossimi impegni”, ha spiegato coach Fiorenzo Terribile dopo la vittoria.

Alessandro Brega ha guidato il Sestri Levante verso la vittoria finale: “Siamo felici, ci serviva questa iniezione di entusiasmo dopo una prima parte di campionato non facile. Ora dobbiamo proseguire così e giocare con lo stesso spirito anche al sabato. La finale con Ovada? Siamo partiti contratti, abbiamo incominciato a macinare gioco e siamo riusciti a portare a casa il successo”.

Dopo la vittoria in Coppa Liguria sono arrivate, attraverso il profilo Facebook della società, le congratulazioni dell’assessore regionale allo sport Matteo Rossi e del sindaco di Sestri Levante Valentina Ghio che ha detto: “Bravi, un grande orgoglio per Sestri”.

La società del presidente Giacomo Conti spende anche alcune parole in merito al torneo appena concluso. “Cala il sipario sulla Coppa Liguria, felici per la vittoria ma con qualche interrogativo – scrivono i dirigenti del Sestri -. Evviva il basket, saremo di parte ma per noi è lo sport più bello del mondo. Per questo ci piacerebbe che fosse sempre in prima pagina. Ogni occasione dovrebbe essere quella giusta per sponsorizzarlo, raccontarlo ed esportarlo. La Coppa Liguria poteva essere una bella vetrina”.

“Poteva, appunto – proseguono -. Perché ad esempio vedere la sfida tra Sestri Levante e Ospedaletti giocata davanti a 12 spettatori (otto arrivavano da Sestri), li abbiamo contati, non è stato un bello spot per il basket regionale. Perché non è stata scelta un’altra sede, magari a metà strada tra Sestri Levante, Ovada, Sarzana e Sanremo? Si potrà obiettare: ma non c’erano altre candidature”.

“Ok, però si poteva studiare una formula diversa – affermano – Tipo? Due classificate per girone, le meglio piazzate nella fase eliminatoria avrebbero potuto giocare in casa la semifinale. Chi vince poi si affronta in finale. Andata e ritorno. Come ai vecchi tempi. Giochi in casa. Sai che il pubblico viene in palestra e non vedi gradinate deserte. In fondo, in palio c’è solo la gloria di alzare una coppa. E ringraziamo Giovanni Pansolin, delegato dalla Fip, che ci ha consegnato il trofeo. Lui c’era. Cosa sarebbe cambiato rispetto alla formula attuale? Probabilmente meno spese per la trasferta, più divertimento, il senso di aver giocato una partita che valeva davvero qualcosa e sarebbe stata disputata una gara in più nella finalissima. D’accordo, più spese per le tasse gara ma intanto pagano i dirigenti delle società. Che investono risorse in campionato e pure in Coppa Liguria per permettere alle proprie squadre di prepararsi per il campionato”.

“Tante società hanno rinunciato – sottolineano i dirigenti del Sestri -. Scelta legittima. Noi abbiamo detto sì con la solita passione. E proprio in Coppa Liguria si è infortunato gravemente Fabio Conti. Solo casualità, ci mancherebbe. Poteva capitare in allenamento o nella prima gara di campionato. Ma anche questo dobbiamo metterlo in conto. E allora ci sorge spontanea la domanda: non si potevano coinvolgere di più i dirigenti? Bastava chiedere se un’altra formula poteva essere gradita. Magari dicevano di no. Ma almeno fare una telefonata”.

“Evviva il basket – concludono -, noi la pensiamo così. In fondo chi vince la Coppa Liguria porta a casa un trofeo e una pacca sulla spalla. Almeno non toglieteci il gusto dell’adrenalina. La foto della festa è un bel ricordo per i giocatori. L’unico. Dargli anche una medaglia in effetti sarebbe stato eccessivo”.