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L’ultima pietra di via Garibaldi: niente barriere, ma i commercianti attendono le luci. Riapre il salotto buono di Genova

Genova. Venne dedicata all’eroe dei due mondi nel 1884. Ora, dopo un intervento durato circa un anno e mezzo, via Garibaldi può tornare a fregiarsi del suo antico nome: Strada Nuova. Si sono infatti sostanzialmente conclusi, con la posa dell’ultima pietra della pavimentazione, i lavori in una delle vie più belle di Genova, un vero e proprio biglietto da visita su cui, solo per fare un esempio, si affacciano patrimoni dell’umanità come Palazzo Rosso e Palazzo Bianco.

“Siamo molto soddisfatti del lavoro che abbiamo coordinato. Il Comune – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Gianni Crivello – ha avuto un ruolo di regia. Il risultato è straordinario: questa torna ad essere forse la via più bella della città. Ci sono stati un po’ di ritardi sulla tabella di marcia, ma basta guardare il risultato per capire che ne è valsa la pena”.

Una situazione, quella di via Garibaldi, che d’altronde non lasciava altre alternative a parte l’intervento: si è proceduto così a sostituire le condutture usurate, ma anche ad eliminare le barriere architettoniche. I lavori sono infatti costati 1 milione di euro: 700mila per l’intervento sulle utenze, la parte rimanente per migliorare l’accessibilità dell’arteria, con le pietre scalpellate una ad una per favorire la circolazione dei disabili.

Ci sono poi i commercianti, chi, via Garibaldi, la vive in concreto ogni giorno. “La via ora è valorizzata, speriamo ritorni agli antichi splendori e, visto che è patrimonio Unesco, sia valorizzata da tutti. Certamente – spiega Marco Teatini, tabacchino – ci sono stati un po’ di disagi, ma è normale, con lavori così importanti”.

“Siamo soddisfatti – continua la signora Cavarretta del Caffè dei Musei – soprattutto del fatto che siano finiti, ora speriamo di tornare a lavorare bene”. La nuova pavimentazione? “E uguale a quella di prima”.

Insomma, tutto pronto per Natale. O quasi. “Spero al più presto – conclude Lorenzo Bagnara, del negozio al 12 di via Garibaldi – che riaccendano le luci di gala, quelle che illuminano da sotto i palazzi, perché sono spente da un anno e mezzo ed è molto triste la sera vedere la via non illuminata come merita”.