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Tursi smaschera i “furbetti dell’asilo”: per il 52% degli iscritti al nido false dichiarazioni Isee

Genova. Nell’ambito della collaborazione tra Agenzia delle Entrate e Comune di Genova per combattere l’evasione fiscale (che ha consentito nel 2013 a Tursi di recuperare 700 mila euro) ha fatto emergere un fenomeno preoccupante.

I controlli a tappeto fatti dal nucleo Equità fiscale del Comune di Genova nel 2013 infatti hanno portato a trovare irregolarità sulle dichiarazioni Isee delle famiglie nel 52% dei casi analizzati negli asili nido, del 20% nelle scuole dell’infanzia. “Ci impegniamo nello smascherare i furbi, un’azione che faremo per tutto il 2014”, ha sottolineato il sindaco di Genova Marco Doria a Palazzo Tursi nella conferenza stampa di fine anno. I “furbetti” sono anche stati denunciati all’autorità giudiziaria.

Sono state circa 28 su 54 le famiglie genovesi controllate dal nucleo Equità fiscale del Comune di Genova che hanno presentato dichiarazioni Isee irregolari per l’accesso nei nidi. Lo ha spiegato l’assessore
comunale alla Scuola Pino Boero.

“Abbiamo controllato un nido ogni Municipio – ha spiegato – in particolare le dichiarazioni Isee sotto i 5.500 euro o le famiglie che dichiaravano un solo genitore, il 52% dei casi controllati nei nidi è risultato irregolare. Non si tratta di un recupero economico per il Comune di Genova, ma di un risparmio.
Bisogna far rispettare la regola “Chi ha l’Isee più alto deve pagare di più”, in modo da restituire diritti a chi ha più bisogno, di portare avanti l’equità sociale”.

Oltre ai nidi i controlli si sono estesi nelle scuole dell’infanzia con 25 dichiarazioni Isee controllate, il 20% è risultato irregolare.