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Sottotetti, in Liguria arriva il “modesto incremento”: “Solo per chi ha abbastanza volume iniziale”

Liguria. Nell’intricata matassa della legge regionale sui sottotetti l’assessore Gabriele Cascino cerca di mettere una pezza. Difficile per ora capire che conseguenze la nuova normativa avrà sulla situazione di Villanova d’Albenga, quella più eclatante, dove sono tanti i manufatti sequestrati. Ma è urgente un intervento per regolarizzare la materia, oggetto di innumerevoli discussioni e interpretazioni.

Spiega l’assessore Cascino: “Noi abbiamo una legge sui sottotetti del 2001, che prevede l’innalzamento dei sottotetti per renderli abitabili. Circa un anno fa, davanti al tribunale di Savona, nell’ambito di un processo penale, è stata sollevata la questione di costituzionalità di questa legge in quanto in contrasto, come sosteneva il pubblico ministero, con le competenze definite dalla disciplina costituzionale urbanistica”.

“La giurisprudenza costituzionale – prosegue l’assessore – ha poi iniziato a spiegare quali siano gli ambiti di competenza dello Stato e delle Regioni: sentenza dopo sentenza, la Corte ci dice che concedere un diritto edificatorio è un principio che appartiene allo Stato, non alle Regioni. La legge sui sottotetti regionali concede questo diritto edificatorio che potrebbe però concedere solo lo Stato o in alternativa i Comuni tramite i loro piani, non l’ente regionale”.

“La dichiarazione di incostituzionalità ha un valore ex nunc, da allora, come se la legge non fosse mai esistita. Nello stesso tempo, però, la giurisprudenza sottolinea che sono tanti i cosiddetti rapporti esauriti, cioè i dati di fatto di costruzioni già avvenute. Cosa succede adesso? Che i Comuni non rilasciano i permesso e anche chi il titolo ce l’ha non costruisce perché poi dovrebbe tirare giù. C’è di fatto un blocco. Per questo ho avanzato una proposta di legge per circoscrivere l’operatività delle legge sui sottotetti e farla rientrare in un quadro costituzionale corretto, ponendo limiti alla sopraelevazione e riportando il tutto in una legge dello Stato che ci consente di concedere il cosiddetto modesto incremento” afferma Cascino.

Il modesco incremento sarebbe la chiave di volta per far rientrare la legge attuale nell’alveo della costituzionalità. Osserva ancora l’assessore Cascino: “La legge di Orsi non prevede una misura per sopraelevare e, quindi, nella mia legge ci si deve mantenere nel modesto incremento: in sostanza con le proporzioni tra colmo e gronda e altri elementi bisogna avere abbastanza sottotetto iniziale per poter alzare sino a 2 metri interni. Con questo sistema si riporta tutto, come dicevo prima, al cosiddetto modesto incremento”.

“Sul caso di Villanova d’Albenga, in teoria, come ogni Comune, l’ente potrebbe fare una normativa perché ha il diritto di farlo; non è la Regione che può dettare le regole in questo caso. Ma il problema lì è su come è stata inserita la norma nel Piano Regolatore” conclude Cascino.