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Sampdoria-Verona: le nostre pagelle

La Sampdoria (quella B) batte 4-1 il Verona (versione B anche per i gialloblù) e passa il turno di Coppa Italia. Nello sperimentale undici di Mihajlovic brilla la stella di Wszolek, è lui il migliore in campo. Male Poulsen e maluccio tutta la squadra nei primi 30 minuti della ripresa dopo i più che soddisfacenti primi 45 minuti. Il largo successo, forse esagerato nei numeri, porta le firme di Sansone, Bjarnason, Krsticic e Garcia. Dopo due pareggi ecco il primo successo con il serbo in panchina.

Fiorillo 6: titolare e con la fascia di capitano sul braccio, emozione non da poco per un sampdoriano nato e cresciuto a Genova. Nel primo tempo il Verona non inquadra mai la sua porta, resta un’uscita alta che non convince al 44’. Nella ripresa ordinaria amministrazione e l’imparabile tiro di Longo. Pronto.

Rodriguez 5,5: oggetto misterioso era e oggetto misterioso rimane. L’argentino supera la propria metà campo solo nella ripresa ma si limita al compitino, un giocatore di cui il Doria può fare a meno. Cedibile.

Fornasier 6,5: classe ’93 ma la giovane età non è un limite. Il ragazzo ha personalità e voglia di dimostrare il proprio valore. Davanti non avrà i bomber più pericolosi della Serie A ma si fa trovare pronto in ogni circostanza. Finisce coi crampi. Promettente. Dal 35’ Mustafi sv: quando entra la Samp chiude il discosrso qualificazione. Spettatore.

Regini 6,5: partita ordinata e pulita, poche sbavature. Solo Longo, con la sua velocità, riesce a mandarlo in tilt. L’anticipo su Cacia al 34’ vale come un gol. Orfano di Palombo e Gastaldello si ritrova leader della retroguardia blucerchiata: è così che si cresce. Convinto.

Poulsen 5: da un suo cross nasce l’azione che porta la Sampdoria in vantaggio ma la prestazione del danese non è tutta rosa e fiori, anzi. Spesso irriso dai dribbling avversari, fatica nel contenere le iniziative offensive gialloblù. Troppi i palloni regalati agli avversari, si perde Longo in occasione del gol. Bocciato.

Maresca 6: recuperare l’ex Juventus si può rivelare un vero affare. Appannato dai tanti mesi passati da separato in casa dimostra ancora di avere ancora idee e intuizioni. Una volta ritrovato il ritmo partita si rivelerà pedina preziosa. Giocatore. Dal 19’st Eramo 6: fa legna e combatte ma 25′ in campo non bastano, serviranno nuovi esami. Promosso.

Renan 6,5: l’eroe di San Siro ci ha preso gusto e segna anche conntro il Verona, suo il definitivo 4-1. Gioca al fianco di Maresca. Intorno una squadra che non si è mai vista nemmeno in allenamento. Pochi passaggi in automatico. Novanta minuti in cui servono freddezza e lucidità, il brasiliano non si tira indietro. Sornione.

Wszolek 7: dei giocatori in campo è forse quello che in stagione ha fin qui accumulato più minuti. Il perché è presto spiegato. Parte da esterno alto ma è puntuale nell’accentrarsi aumentando il potenziale offensivo della squadra. Titolare.

Sansone 6,5: la prima palla giocabile che gli arriva la schiaffa nella porta del Verona. Un gol che apre le porte del passaggio del turno di coppa Italia alla Sampdoria. Utile anche in vista del Catania viene sostituito nella ripresa. Lucido. Dal 15’st Krsticic 6,5: entra e si piazza davanti alla difesa nel 4-3-3 chiesto da Mihajlovic. Il Verona è in forcing, il serbo combatte. Quando ruba palla e si avvia verso la porta avversaria i tifosi corrono con lui: il 3-1 manda in orbita la Samp. Decisivo.

Bjarnason 6: mette sui giusti binari la gara spingendo in rete la respinta di Mihaylov su tiro di Petagna. L’islandese non arriva per un soffio sul pallone del 3-0, nel primo tempo lo si vede in ogni zona del campo. Nella ripresa scompare. Two-Face.

Petagana 6: ha fisico e corsa, in questa Sampdoria B ci può stare. Nel primo tempo propizia il gol di Bjarnason costringendo il portiere veronese a respingere corto una sua conclusione. Pochi palloni giocabili, tanto movimento. Maturando.