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Piaggio Aero, Basso e Lunardon (Pd): “Grande preoccupazione, sosterremo i lavoratori nel confronto con l’azienda”

Genova.“Esprimiamo grande preoccupazione per il futuro di Piaggio Aero. Sosterremo i lavoratori nel confronto che si è avviato con l’azienda”. Questo il commento dell’onorevole Lorenzo Basso, membro Commissione Attività Produttive alla Camera dei Deputati e di Giovanni Lunardon, vice segretario PD Liguria dopo l’annuncio, da parte di Piaggio Aero a istituzioni e rappresentanze sindacali, del proprio piano industriale, che prevede la chiusura della produzione nello stabilimento di Sestri Ponente, rafforzando qui le attività di manutenzione, revisione e riparazioni velivoli, e il completamento dello stabilimento di Villanova d’Albenga, dove verranno consolidate le strutture produttive di Finale Ligure e Genova.

“Nello stabilimento di Sestri – proseguono Basso e Lunardon – lavorano 550 persone. L’azienda non ha ancora comunicato quali siano le scelte che intende portare avanti circa il loro destino occupazionale e quanti saranno gli esuberi. Ci pare una situazione molto grave, considerato il ritardo con cui sono stati illustrati i contenuti di questo piano, dopo i molti rinvii, da parte dell’azienda, dell’incontro con istituzioni e sindacati. Già oggi Piaggio avrebbe dovuto dare risposte chiare a questi interrogativi che si portano avanti ormai da troppo tempo. Piaggio Aero è una realtà molto importante nel panorama industriale ligure e non solo. La ricapitalizzazione e gli investimenti nel rinnovo di impianti, macchinari e processi produttivi sono un dato positivo, che però deve essere accompagnato da una adeguata attenzione alla salvaguardia occupazionale. Altrimenti non avrebbe avuto senso l’impegno assunto sino a oggi dallo Stato, che ha messo in campo risorse attraverso gli ammortizzatori sociali, e il percorso portato avanti dalle istituzioni in questi anni per salvaguardare questa importante realtà produttiva e il futuro dei suoi lavoratori”.

“Ci auguriamo che nelle prossime settimane, a cominciare dal confronto tra le parti previsto a inizio anno in Confindustria, si possa trovare, con il contributo di tutti, una soluzione alla questione. Da parte nostra ci sarà la massima attenzione al problema e la richiesta al Governo di una verifica e di un impegno sul tema. E ci batteremo perché l’azienda non smobiliti il presidio industriale genovese”.