Quantcast
Sport

Nuove terapie riabilitative con l’ausilio del robot: i ragazzi Rari Nantes Bogliasco coinvolti nel progetto

sport

Bogliasco. Lo sport rende sani e belli. Tutti i giorni vediamo crescere bene le nostre ragazze ed i nostri ragazzi senza avere la consapevolezza che niente è scontato.

Ci ha pensato un progetto che riunisce Istituto Gaslini, Istituto Italiano di Tecnologia, Centro di Ricerca Robotica, Università di Genova Department of Informatics, Bioengineering, Robotics and Systems ed il Consorzio Si4Life a dare importanza e significato alla nostra quotidiana “normalità”.

L’obiettivo è di sperimentare nuove terapie riabilitative con l’ausilio del robot, di creare un protocollo a sostegno di patologie neurologiche in bambini che abbiano subito anche interventi chirurgici. Per fare questo hanno la necessità di testare i robot su soggetti così detti sani e qui è avvenuto il contatto.

Hanno chiesto alla Rari Nantes Bogliasco la disponibilità di sei atleti, tre ragazze e tre ragazzi, tra il 1998 ed il 2001: da parte della società, delle famiglie e di loro stessi è stata data massima disponibilità e collaborazione.

Per discrezione e privacy non verranno resi noti i nomi di chi ha partecipato, a loro è stato chiesto di compiere azioni motorie semplici, attraverso la parte terminale di un sistema robotico, seguendo un oggetto su uno schermo.

E siccome nella vita come nello sport accadono strane coincidenze il tramite di tutto ciò è stata Assunta Riva, di professione fisioterapista, con un recente passato da pallanuotista, Orizzonte Catania, Bogliasco, Locatelli, alcune delle società nelle quali ha giocato.

Perché avete scelto pallanuotisti? “Cercavamo soggetti giovani che non presentassero patologie muscolari ed articolari, per costruire la curva della normalità, per calcolare il tempo e la precisione impiegati a compiere un dato movimento”.

Perché il Bogliasco? “Perché è un’eccellenza nel settore giovanile, perché è una società seria, che segue i propri atleti, perché ha subito risposto, cogliendo l’essenza del nostro lavoro: un modo concreto per contribuire alla ricerca”.

Obiettivi chiari. “Stiamo sperimentando nuovi protocolli con le tecnologie che abbiamo a disposizione, grazie alle eccellenze della nostra città, come IIT, Università, Gaslini e abbiamo ottenuto ottimi risultati ad esempio per i soggetti emiplegici, ora l’attenzione è su altre patologie neurologiche quali distonia ed atassia. Al termine dello studio appronteremo una pubblicazione scientifica di respiro mondiale”.

Lavorare nel campo della ricerca è molto difficile? “Troppi ostacoli, mancanza di fondi e di investimenti, poi la burocrazia e la scarsa conoscenza. Il ruolo marginale della ricerca nel campo della sanità. Soldi e pubblicità indirizzati altrove”.

I robot che sostituiscono l’uomo? “Assolutamente no. Il robot riesce a rilevare le misure specifiche e oggettive, ma il fisioterapista è indispensabile per correggere il movimento. Esistono scale di valutazione approvate dal Comitato Scientifico ed Etico: Ad ognuno il suo ruolo: al fisioterapista la parte clinica al robot le misurazioni”.

Tempi del progetto? “Andiamo avanti e spediti. Stiamo analizzando i dati raccolti sino ad ora, vogliamo fare bene ma anche presto, troppi bambini hanno bisogno di nuove terapie per migliorare la loro condizione: parliamo di patologie neurologiche, di riabilitazione a seguito di importanti interventi chirurgici”.

Allora buon lavoro! “Grazie, in particolare a chi crede in quello che stiamo facendo, a chi sta collaborando, come gli atleti della Rari Nantes Bogliasco. Vorrei citare tutti coloro che sono coinvolti a più titolo in questo Protocollo: Giulio Sandini, Pietro Morasso, Valentina Squeri, Dalia De Santis, Leonardo Cappello, Francesca Marini, Anna Vera Cuppone Robotics, Brain and Cognitive Sciences Dept., Istituto Italiano di Tecnologia. Lorenzo Masia Robotic Research Center, Division of Mechatronics & Design, School of Mechanical & Aerospace Engineering, Nanyang Technological University, Singapore. Maura Casadio University of Genoa, Department of Informatics, Bioengineering, Robotics and Systems. Psiche Giannoni ART – Education and Rehabilitation Center. Paolo Moretti e Luca Doglio U.O. di Medicina Fisica e Riabilitazione, Istituto G.Gaslini, Genova”.

E noi aggiungiamo Assunta Riva SI4LIFE – Innovation hub for elderly and disabled people, Genoa, Italy.