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La Sampdoria sfiora l’impresa a San Siro: contro l’Inter finisce 1 a 1

Milano. L’Inter nel mezzo del suo cambiamento societario, aspetta la Sampdoria nell’immediato cambio mister. Domenica scorsa la doccia fredda con la Lazio, oggi in trasferta per una partita che da anni appare proibitiva in quel di San Siro.

Da Costa in poeta, i quattro difensori sono De Silvestri, Mustafi, Gastaldello e Costa; Obiang e Palombo in mezzo al campo, Gabbiadini, Soriano ed Eder come trequartisti, Pozzi punta.

La Sampdoria comincia a ritmi alti e molta cattiveria. La sorpresa di Mihalovic è quella di Soriano, piazzato sulla trequarti a far pressing in fase di recupero palla e a dettare i tempi in fase offensiva.

Al 3’ ci prova dai 25 metri Soriano, al 6’ bell’azione di Gabbiadini che sfiora il palo destro.

I primi cinque minuti sono impressionanti, e l’Inter non riesce letteralmente a entrare mai in possesso palla.

Al primo break nerazzurro è Da Costa a uscire puntuale in presa.

L’Inter prende le misure alla Sampdoria e cresce lentamente. Al 18’ fantastica azione di Alvarez dalla destra blucerchiata, pallone per Guarin che trafigge un incolpevole Costa. Al 21’ sempre da sinistra ci riprova Jonathan. Pericolo per la difesa sampdoriana.

I blucerchiati non sembrano però annichiliti e dopo il gol e il rischio corso, riorganizza e riprova a pungere. al 34′ iniziativa di Gabbiadini, para Handanovic. La Sampdoria prova a fare la partita, Mazzarri la la sua squadra raccolta sulla trequarti e pronta a ripartire. Ulitma cosa da segnalare prima della fine del primo tempo è la tegola dell’infortunio di Gastaldello sostituito da Regini.

La Sampdoria riprende con lo stesso piglio e soprattutto le frustate di Eder mettono in ambasce la difesa nerazzura.Al 51′ squillo dell’Inter che da calcio d’angolo porta al tiro Cambiasso che colpisce il palo esterno.

La partita è divertente con occasioni da entrambe le parti. Dal 60′ al 64′ la Sampdoria produce una doppia occasione, prima sui piedi e poi sulla testa di Nicola Pozzi. Dopo la seconda occasione, il mister serbo decide di insierire Sansone al suo posto. L’Inter appare sulle gambe e la Sampdoria ci prova e si sbilancia. Al 75′ è Eder che si infila da destra, lo chiude Zanetti. Mihalovic decide di far entrare anche Renan al posto di Obiang.

La Sampdoria cresce, la sensazione è quella che il gol sia nell’aria e che inevitabilmente non arriverà mai. Invece il neo entrato tira fuori dal cilindro una giocata da fuoriclasse e da distanza siderale trova l’angolino più lontano per Handanovic. 1 a 1.

L’Inter ha già finito la benzina da un pezzo, la Samp prova a osare ancora un po’. Si arriva alla fine della partita con i blucerchiati che riescono a conquistare un punto importante. La strada intrapresa sembra positiva.