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Cronaca

Genova, l’Istituto Idrografico della Marina nelle ex lavanderie industriali. Merlo: “Garantita permanenza e posti di lavoro”

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Genova. Il Comitato Portuale ha approvato oggi il testo dell’accordo di programma che verrà sottoscritto a breve per la ricollocazione dell’Istituto Idrografico della Marina nell’edificio adibito un tempo a sede delle lavanderie industriali.

L’accordo di programma verrà siglato tra il Ministero della Difesa, il Ministero dell’Economia e delle Finanze tramite l’Agenzia del Demanio, l’Autorità Portuale di Genova, la Capitaneria di Porto, il Comune di Genova e la Regione Liguria. Con l’accordo di programma il fabbricato verrà consegnato alla Marina Militare che a sua volta metterà a disposizione alcuni siti per funzioni portuali. 

I siti da  reintegrare a funzioni portuali sono il compendio della Batteria Stella, del comprensorio di Punta Vagno e del Faro – Lanterna.

“L’edificio che ospiterà l’Istituto Idrografico della Marina – si legge nella nota dell’Auotità Portuale – si presenta come un blocco compatto a pianta trapezoidale e si sviluppa su quattro piani fuori terra con una vasta terrazza praticabile sul tetto. Occupa un’area totale 2.700 mq, posizionata sulla punta di calata Gadda, quasi in mezzo al mare e a ridosso del Molo Vecchio. Fino al 2010 è stato sede delle lavanderie industriali e prima dell’Italia Navigazione. Si sa con certezza che l’edificio era già parzialmente presente nel 1930 ed è stato ultimato nel 1932”.

“Con questa delibera – ha evidenziato Merlo – il porto contribuisce concretamente individuando una soluzione idonea visto che sul territorio comunale non era stata reperita una offerta adeguata. In questo modo non solo garantiamo la permanenza del prestigioso Idrografico a Genova e la difesa di molti posti di lavoro ma mettiamo la Marina Militare nelle condizioni di poter realizzare un centro Oceanografico per tutto il mediterraneo e rafforzare la collaborazione con il sistema portuale. Gli edifici che riceveremo in permuta inoltre possono offrire nuovi scenari per ricollocazioni o consolidamenti di altri concessionari. Ora compete agli altri enti procedere di conseguenza  per arrivare celermente alla sottoscrizione dell’accordo di programma”.

Merlo ha inoltre annunciato di voler procedere, con il coinvolgimento di Confindustria e degli operatori del settore, all’attuazione di un piano speciale per il settore delle riparazioni mirato ad una migliore razionalizzazione degli spazi e ad un programma di investimenti.