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Dopo la coppa il campionato, la Sampdoria vince ancora: Eder e Gabbiadini stendo il Catania

Stadio Luigi Ferraris. A tre giorni scarsi dall’abbuffata di Coppa Italia la Sampdoria si ripresenta in campo. Ad attenderla sul verde di Marassi c’è il Catania. Sinisa Mihajlovic, che sulla panchina dei siciliani si è tolto grandi soddisfazioni, concede fiducia a Soriano e un posto da titolare nel tridente che agisce alle spalle di Pozzi: ai suoi lati Eder e Gabbiadini. Nel 4-2-3-1 spazio anche per Da Costa, De Silvestri, Mustafi, Costa, Obiang e Palombo. Nelle fila avversarie solo panchina per l’ex (applauditissimo) Maxi Lopez.

Arbitra Celi di Bari, batte il Catania che attacca verso la Nord. Nei primi minuti gioca solo la Sampdoria. AL 10’ Soriano smista per Eder che si beve Gyomber in velocità: lo slovacco lo abbatte nel cuore dell’area rosazzura ma per il direttore di gara è tutto regolare; vibranti le preteste del 23 blucerchiato, a lui si accodano i tifosi che riempiono la Sud. Tre minuti più tardi ci prova Gabbiadini, Frison si rifugia in angolo; fuori di qualche centimetro il successivo mancino a giro dello stesso attaccante. A salve la replica di Leto.

Sampdoria pericolosa anche al 20’ ma Pozzi, ben servito da Costa, non trova lo specchio della porta. Eder, ammonito per proteste nell’azione precedente, sfrutta ancora dribbling e velocità ma il suo tiro cross si spegne tra le braccia di Frison. A livello di possesso palla non c’è partita ma di occasioni vere e proprie se ne contano pochine. Il primo tempo si chiude dopo tre minuti di recupero resi degni di nota dal sinistro dalla distanza di Leto.

La ripresa comincia con i padroni di casa all’attacco. Debole e impreciso il destro di Obiang. All’8’ Eder si lamenta per un tocco sospetto dei difensori avversari ma si rifà con gli interessi dell’indifferenza di Celi una manciata di secondi più tardi deviando alle spalle di Frison il cross di De Silvestri. Una prodezza che vale il vantaggio blucerchiato, 1-0.

Mihajlovic mescola le carte: fuori Pozzi, dentro Krsticic. Eder va a fare la prima punta, Soriano si piazza alla sinistra del tridente che muove alle spalle del brasiliano con Krsticic centrale. Dall’altra parte De Canio si gioca la carta Maxi Lopez. Dopo l’ennesimo tiro alle stelle di Obiang e nuovamente Eder a sfidare Frison: questa volta il portiere riesce a metterci una pezza. Quindi Soriano per Eder e Legrottaglie che anticipa di un soffio l’intervento a botta sicura di Gabbiadini.

Al 31’ il lancio di Palombo per Gabbiadini che addomestica come meglio non si potrebbe la sfera, guadagna qualche metro e sfodera un sinistro che lascia di sasso Frison e fa esplodere Marassi. Un gol pazzesco, da vedere e rivedere al replay. Entra Regini per l’infortunato Costa, poi Wszolek per Eder. Gabbiadini, che ora è l’unico terminale offensivo, sfiora la doppietta con un altro mancino delizioso. Decisamente meno spettacolare la debole conclusione di Obiang.

Frison neutralizza la nuova iniziativa di Gabbiadini e dopo 5 minuti di recupero arriva il triplice fischio. Con lui i primi tre punti in campionato con Mihajlovic in panchina: la cura del tecnico serbo è un vero toccasana per la classifica blucerchiata.