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Crollo ponte di Carasco, oltre 350 imprese rischiano il collasso. Appello alla Regione: “Interventi urgenti”

Carasco. Continua ad essere molto preoccupante la situazione delle attività economiche della Fontanabuona dopo la tragedia del crollo del ponte di Carasco. Per questo motivo l’associazione di commercianti “Non-morti” ed una delegazione delle attività produttive, oltre a Confindustria Tigullio, stamattina hanno deciso di parlare con la direttrice dell’ Agenzia delle Entrate e il presidente delle Regione, Claudio Burlando, soprattutto per ottenere interventi di livello fiscale per le attività dei Comuni interessati, ma non solo.

carasco ponte crollato

“Dopo alcuni incontri già intercorsi, chiediamo ora di intervenire su alcuni punti di garanzia per sbloccare i finanziamenti agevolati alle aziende, ma non solo – spiega Giancarlo Durante, vicepresidente Confindustria Chiavari – Ci sono infatti altri tipi di intervento fattibili, ad esempio l’inclusione di alcuni Comuni della Fontanabuona, che prima non erano stati inseriti, nella precedente ordinanza regionale. Poi chiediamo un intervento sugli studi di settore”.

Le imprese coinvolte sono molte. “Quelle associate a Confindustria sono 23 per 1800 dipendenti, ma le altre imprese, tra medie e piccole, sono 330, a cui vanno aggiunti i commercianti, gli artigiani e le piccole imprese florovivaistiche”, prosegue Durante.

Anche per quanto riguarda le tasse la situazione è complicata . “Per le tasse locali, ad esempio la Tares, molti Comuni hanno già provveduto alla sospensione o alla rateizzazione e auspichiamo che queste decisioni vengano estese a tutti i Comuni – conclude il vicepresidente – per quanto riguarda le imposte statali, invece, non si può chiedere nulla perché non c’è lo stato di calamità naturale e livello nazionale. La regione lo ha chiesto, ma non l’ha ottenuto ed ecco perché ha fatto l’ordinanza di stato di calamità regionale”. I commercianti attendono risposte e sperano che l’incontro di oggi possa portare i frutti sperati.

“Speriamo bene – hanno detto i commmercianti appena usciti dall’incontro – abbiamo espresso le nostre preoccupazioni in modo che cerchino di dare un aiuto concreto per i prossimi mesi. Ora aspettiamo qualcosa di concreto: prepareranno un documento in collaborazione tra Regione e Agenzia delle Entrate: ne sapremo di più con l’anno nuovo”.