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Economia

Crollo ponte di Carasco, le richieste dei commercianti della Fontanabuona per non “morire”

carasco ponte crollato

Carasco. Gli operatori economici della Val Fontanabuona continuano a gridare la loro disperazione dopo il crollo del ponte di Carasco. Una lista di richieste urgenti “per la sopravvivenza della valle” è stata consegnata al presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, all’assessore alle infrastrutture Raffaella Paita e al consigliere regionale Marco Limoncini, che si assunto l’impegno di fare da tramite con le istituzioni.

I commercianti chiedono l’esclusione dagli studi di settore per gli anni 2013-2014 per tutte le attività artigianali, commerciali e industriali dei Comuni della valle; la sospensione di tutti i pagamenti (F24) fino al ripristino della viabilità ordinaria sul nuovo ponte di S.Pietro di Carasco, crollato per il maltempo; la presentazione e rispetto del cronoprogramma della ricostruzione del nuovo ponte; la tempistica in merito alla sistemazione della frane sulla statale 225; il monitoraggio di ponti e infrastrutture della valle; un finanziamento da parte di Provincia e Regione di una campagna pubblicitaria per il rilancio della Val Fontanabuona e delle sue attività prima, durante e dopo l’inaugurazione del nuovo ponte; l’installazione di un ponte militare Bailey a monte di quello crollato per il traffico dei mezzi pesanti, alla luce dei prolungati tempi di consegna del ponte nuovo.

Gli imprenditori della Fontanabuona chiedono anche che le istituzioni effettuino un sopralluogo per incontrare e incoraggiare gli operatori econoimci “per sapere cosa ci aspetta realmente e non sapere come sempre le notizie dai giornali”.