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Centro storico, ancora sequestri anti-contraffazione: scoperta “sartoria del tarocco”

Genova. Continuano le operazioni delle forze dell’ordine per contrastare il florido mercato della contraffazione. L’ultimo colpo in ordine di tempo è stato messo a segno ieri dal personale della “Sezione centro storico” del Commissariato Pré. Gli agenti di polizia, infatti, aveva notato da giorni un particolare movimento in vico San Cristoforo.

Gli appostamenti e i pedinamenti hanno consentito di individuare un appartamento adibito a laboratorio di merci contraffatte. Ieri, con l’aiuto dei Vigili del Fuoco, gli operatori sono riusciti ad accedere al monolocale, sorprendendo all’interno un cittadino senegalese di 45 anni, irregolare in Italia, che gestiva una vera e propria sartoria del tarocco.

Nel corso della sono state sequestrate più di 12.000 etichette e borchie riportanti i marchi di prestigiose case di moda, nonché tutto il necessario per il confezionamento di capi e accessori, ovvero due macchine da cucire professionali in funzione, rocchetti di filo, forbici e altro. Nel corso dell’operazione è stato fermato anche un 48enne senegalese con al seguito una borsa di plastica, avvertito da un “palo” della presenza dei poliziotti mentre stava per entrare nel palazzo. Nel sacchetto sono stati rinvenuti un catalogo fotografico a colori di capi d’abbigliamento e accessori griffati e un giubbotto ancora “vergine”, da falsificare con tutta probabilità nella sartoria clandestina.

Identificato alche il connazionale 50enne che fungeva da “vedetta” e avvertiva gli stranieri in transito nel vicolo con borse e sacchetti; uno di questi è riuscito a dileguarsi, abbandonando una pesante valigia in cui sono stati trovati oltre 14.000 etichette in stoffa e un tubo di adesivo speciale in vinilico. Al termine dell’operazione, conclusasi in tarda serata, si è proceduto alla denuncia del 45enne per i reati di ricettazione, contraffazione, introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, nonché per la violazione della normativa sull’immigrazione e del 48enne per il reato di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi. Al 50enne che fungeva da palo è stato notificato un provvedimento di espulsione.