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Calcio, Lega Pro: Virtus Entella indenne a Vercelli, è campione d’invernorisultati

Chiavari. Era senza dubbio il test più impegnativo per la Virtus Entella quello di ieri al Silvio Piola di Vercelli, ma ancora una volta la squadra di Luca Prina ha dimostrato di essere matura per i grandi traguardi e soprattutto di non essere inferiore a nessun avversario.

Come riportato da Entella.it, tolto un primo tempo brillante dei padroni di casa nel quale Paroni ha sfoderato almeno un paio di interventi decisivi, nella ripresa i biancocelesti hanno alzato il baricentro gestendo il gioco a centrocampo e impedendo che gli attaccanti di Scazzola riuscissero ancora ad impensierire Paroni.

Ne è uscito cosi il risultato più logico visto che si affrontavano le due migliori difese del campionato. Anche ieri a Vercelli si è avuta conferma che per l’Entella le partite sono cambiate, gli scenari sono cambiati. Anche in uno stadio in cui ha pulsato la storia del calcio italiano contro una squadra che solo pochi mesi fa giocava in Serie B, i biancocelesti erano attesi come la capolista quasi con una sorta di “timore reverenziale”, insomma un capovolgimento di ruoli che pochi anni fa era utopico soltanto pensare e che invece oggi è realtà.

La trasferta del Piola ha visto una partita tirata nella quale la sofferenza, a differenza di molte altre volte, è stata all inizio, quando i piemontesi per sorprendere le ottime partenze che l’Entella ha quasi sempre avuto, ha provato a sua volta ad alzare da subito i giri del motore giocando con grande determinazione, aggredendo soprattutto i centrocampisti chiavaresi e cercando di innescare ora Marchi ora Greco.

La squadra biancoceleste che si presenta a Vercelli ha due novità rispetto al derby: Padella al posto di Volpe sull’esterno destro di difesa e Moreo affiancato a Marchi in avanti. L’inizio gara vede subito i bianchi piemontesi in avanti anche se la prima parata di Paroni è una carambola su Cesar che il numero 1 smanaccia in qualche modo. Poco dopo si vede Marchi, quello di casa, che gira bene di testa verso il sette chiamando Paroni ad un intervento prodigioso.

L’estremo biancoceleste si ripete ancora a metà tempo quando una triangolazione in area gli mette davanti Rosso che calcia al volo e Paroni smanaccia in angolo. L’Entella non riesce ad arrivare dentro i sedici metri piemontesi, tanto è vero che le uniche conclusioni di Staiti, controllate da Russo e Di Tacchio, a lato di poco, arriveranno dalla lunga distanza.

La Pro continua nei suoi assalti a ritmi elevati, Prina si agita perché vede la sua squadra subire troppo specie in mezzo al campo. Paroni interviene ancora su tiro ravvicinato di Cosenza e più tardi su conclusione meno pericolosa di Greco. La Pro Vercelli si ferma qui e si va al riposo.

La ripresa vede scendere in campo un’altra Entella, più alta innanzitutto, più attenta a centrocampo nel gestire il possesso palla per far rifiatare la difesa e al tempo stesso dare linfa ad un attacco fino ad allora quasi mai protagonista. La partita cambia. La Pro Vercelli sembra voler aspettare i rivali per colpirli in contropiede. Pare di essere in una partita a scacchi dove l’uno aspetta un passo falso dell’altro.

Iniziano anche i cambi: Prina varia la coppia d’attacco e inserisce anche l’esperienza di Volpe per Cecchini. Nel finale le due vere emozioni della ripresa: prima quando Staiti ben servito da Sarno chiama Russo al miracolo e allo scadere quando una palla persa a centrocampo mette in moto una ripartenza di Marconi che dai venti metri lascia partire un destraccio che sibila a fianco della porta di Paroni.

Sono gli ultimi sussulti di una gara dalla quale l’Entella ha tratto ciò che voleva, quanto meno lasciare invariato il distacco con i piemontesi e laurearsi con una settimana di anticipo campione d’inverno.

Domenica 22 dicembre a Chiavari arriverà l’ultima big, la Cremonese, destabilizzata da un’altra sconfitta interna e da un ritiro anticipato.

Mister Prina analizza con il solito equilibrio la partita e, dimostrando di avere già smaltito la tensione, si lascia andare anche ad una nostalgica nota poetica: “Intanto fa un certo effetto venire nel mitico Robbiano, oggi Piola, da dove le maglie della Pro uscivano sempre infangate mentre oggi sono sempre bianche, ma questo è il calcio moderno. Tornando alla partita, nel primo tempo la Pro Vercelli ha meritato il gol e noi non riuscivamo a gestire bene il possesso soprattutto in mezzo al campo. Poi nella ripresa ci siamo un po’ assestati ed è venuto fuori un secondo tempo senza rischi e con un paio di possibilità per noi”.

“Noi non sentiamo la pressione da primato – prosegue Prina -. Io preferisco essere primo che dover inseguire qualcuno, stiamo tenendo un ritmo incredibile, nove vittorie e cinque pareggi sono un bottino di tutto rispetto, ma noi preferiamo preparare ogni partita singolarmente e preoccuparci soprattutto di noi stessi. Quanto al nostro utilizzo dei giovani secondo me si dividono in bravi e non bravi, noi abbiamo la fortuna di averli bravi e malgrado i grandi obiettivi cerchiamo di raggiungerli senza perdere di vista quella che è la politica della nostra società sempre rivolta a far crescere giocatori sui quali si investe ogni anno”.

Per finire, Paroni spiega i suoi interventi e scherza: “Anche oggi Cesar ci ha provato a battermi come domenica scorsa ma è andata bene. Gli altri due interventi non erano facili di fronte avevamo fior di giocatori. Poi nella ripresa abbiamo fatto quanto richiesto dal mister soprattutto in mediana e la partita è cambiata”.

La Virtus Entella ha giocato con Paroni tra i pali; Padella, Cesar, Russo e Cecchini (Volpe) in difesa; Staiti, Di Tacchio e Troiano a centrocampo; Sarno dietro alle punte Marchi (Magnaghi) e Moreo (Guerra).

Foto di Roberto Traversi.