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Cronaca

Badante uccisa a Santa Margherita: il corpo ancora in una cella frigorifera, incerti i tempi di rimpatrio e sepoltura

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Santa Margherita ligure. La salma di Patricia Mendoza, badante ecuadoriana uccisa con una coltellata alla gola nella sua casa di Santa Margherita Ligure il 25 ottobre scorso, resta da oltre un mese in una cella frigorifera dell’obitorio di Genova. Senza che siano state celebrate le esequie.

Il corpo dovrebbe essere rimpatriato in Ecuador, per volontà della famiglia, ma la procedura è ferma. E’ una questione burocratica e non economica: “Sono procedure complicate – spiega la console dell’Ecuador a Genova, Esther Cuesta – dobbiamo gestire la burocrazia di due Stati. I documenti italiani, a causa delle indagini, hanno tardato ad arrivare. Ora stiamo aspettando la risposta da Quito. La pratica non si e’ fermata pero’ ci vuole tempo”.

Ma la verità potrebbe essere un’altra: il marito della donna, Robert Zurita, tornato in Italia per prendersi cura dei due figli e riportarli nel Paese d’origine, sta temporeggiando perché non ancora sicuro del rientro in patria.

Dell’omicidio di Patricia Mendoza e’ accusato Manuel Poveda, il compagno ecuadoriano della donna che attualmente si trova nel carcere di Marassi.