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Cronaca

Alcol al volante, a Genova 749 denunce in 11 mesi, soprattutto tra over 30: e chi beve di più provoca più incidenti

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Genova. Al contrario di quanto si potrebbe pensare non sono i giovanissimi i bevitori genovesi che si mettono al volante dopo aver alzato il gomito, ma sono soprattutto i trentenni, figli probabilmente di un sistema culturale e di un codice penale più permissivo di quello attuale. A dirlo sono le statistiche sulle denunce raccolte dalla Procura di Genova e relative al periodo tra gennaio e novembre di quest’anno.
Si tratta delle denunce effettuate dalle varie forze di polizia nell’ambito dei controlli alla circolazione stradale finalizzati alla prevenzione degli incidenti per guida in stato di ebbrezza. Il picco delle denunce riguarda i mesi estivi, soprattutto luglio e agosto, quando i controlli sono probabilmente più concentrati, visto il maggior afflusso nelle strade anche nelle ore notturne.

Per quanto il numero di denunce 279 sono state quelle effettuate sulle strade genovesi dai carabinieri, 240 dalla polizia di stato e 228 dalla polizia municipale. A Genova in 11 mesi le denunce sono state 749 per gli articoli 186 e 187 codice della strada. Per quanto riguarda chiavati, i cui dati si fermano a inizio settembre, prima dell’unificazione dei due tribunali, le denunce sono state 120, circa una denuncia ogni due giorni, mentre a Genova la media è di due denunce al giorno.

La fascia di età più dedita alla guida in stato di ebbrezza non è come si potrebbe pensare, quella dei giovanissimi, ma quella delle persone di età compresa tra 31 e 40 anni: 236 le denunce per questa fascia di età contro le 141 degli under 25. 115 le persone denunciate che hanno tra 26 e 30 anni, 138 quelli che hanno tra 41 e 50 anni e 118 gli over 50.

Per quanto riguarda la tipologia di reati, la maggior parte delle denunce riguarda l’articolo 186 del codice della strada con un tasso alcolemico rilevato compreso tra 0,80 e 1,50 grammi per libro, va a dire la fascia intermedia per cui sono state denunciate 304 persone denunciate di notte, tra le 22 e le 7 del mattino. Particolarmente interessante la correlazione tra la quantità di alcol assunto e gli incidenti stradali. 106 le persone denunciate sempre di notte per tasso alcolemico superiore a 1,5 e 77 gli incidenti provocati da chi aveva questo elevato tasso alcolemico nel sangue, 66 gli incidenti provocati da chi aveva un tasso alcolemico lievemente inferiore (tra 0,80 e 1,50).

“Questo conferma il fatto che più si beve più è grande il rischio di provocare un incidente” spiega il procuratore aggiunto Francesco Cozzi, che coordina il gruppo dedicato alla sicurezza sulle strade. “Purtroppo a causa della riduzione della spesa pubblica la prevenzione è meno diffusa e si interviene soprattutto ex post, cioè a incidente avvenuto”. Resta importante per la Procura di Genova che nonostante i tagli gli interventi restino “mirati”, senza duplicazioni nei controlli e concentrati nelle vicinanze dei locali da dove maggiormente c’è il rischio che i giovani e i meno giovani si mettano al volante dopo aver alzato il gomito. “Sarebbe anche importante che l’Italia adottasse una normativa simile a quella francese, che prevede l’obbligo in auto di un dispositivo per il controllo del tasso alcolemico, che ha un costo mosso basso, ma rappresenta uno stimolo per un auto controllo, un po’ come avviene per il triangolo”.