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Vte, Pellerano: “Le istituzioni assecondino gli investimenti dei terminalisti”

vte voltri container

Voltri. “L’inaugurazione dell’ampliamento del parco refeer a Voltri e la conferma degli investimenti per 100 milioni per il potenziamento dello scalo da parte di PSA sono segnali importanti che i terminalisti, in questo caso investitori stranieri, mandano alla Liguria, in un momento di crisi economica così acuta, puntando su Genova e il suo porto, primo in Italia”.

Così Lorenzo Pellerano, consigliere regionale della Lista Biasotti, interviene sul delicato tema della portualità ligure e in particolare sul futuro dello scalo genovese. Pellerano esprime poi un dubbio: “Le istituzioni locali sapranno cogliere questa sfida e garantire lo sviluppo dei collegamenti viari e ferroviari?”.

Pellerano punta l’attenzione sul rischio di congestione del sistema portuale genovese: “Quando saranno operativi la nuova banchina di Calata Bettolo e gli ampliamenti dei terminals di Sampiardarena – tanto più se l’economia dovesse finalmente ripartire – rischieremo il collasso nel giro di pochi anni se nel frattempo non si elimineranno i colli di bottiglia infrastrutturali e di burocrazia che strozzano l’attività del più importante scalo italiano per volumi di import-export”.

Con particolare riferimento al VTE e all’annoso problema dei collegamenti fra porto e rete ferroviaria esterna, Pellerano ha presentato un’interrogazione per conoscere “quali interventi e iniziative abbia intrapreso la Regione Liguria per supportare, nelle sedi competenti, le istanze di Vte propeduetiche alla realizzazione delle migliorie e del potenziamento del terminal”.

“Lo sviluppo del terminal di Voltri è legato anche all’approvazione della Gronda di Ponente – spiega Pellerano – infatti per potenziare il traffico container via ferrovia è necessario sostituire l’attuale viadotto autostradale in modo da consentire la posa di nuovi binari. Fino a quando i lavori per la Gronda non partiranno anche la realizzazione delle nuove infrastrutture del Vte rimarranno al palo, e lo stesso discorso vale per il potenziamento del nodo ferroviario genovese. La situazione è paradossale: la posizione ideologica sulla Gronda ha ritardato e rischia di compromettere l’incremento del trasporto su ferro. In questo quadro è senza dubbio una notizia positiva, anche per il futuro dell’attività del Vte, che sia stata firmata la Valutazione di Impatto Ambientale della Gronda di Ponente, un po’ meno positivo invece è l’atteggiamento del sindaco Doria nei confronti di un’opera così strategica per le attività portuali e quindi per il tessuto economico ed occupazionale della città. I tentennamenti della sinistra genovese non sono di certo un incentivo agli investimenti, soprattutto da parte dei gruppi stranieri che intendono scommettere sulle potenzialità del nostro porto. Il caso del Vte è emblematico: come il managing director Giuseppe Danesi ha affermato, il Gruppo – controllato dall’Autorità Portuale di Singapore – intende investire 100 milioni di euro entro la fine del 2014 a Voltri, ma lamenta problemi logistici e burocratici.

Gli stessi problemi però riguardano lo scalo nel suo complesso: il porto di Genova è un motore potentissimo, già oggi potrebbe fare molto di più e invece rischia di rimanere imbrigliato perché nell’arco di decenni non si sono riuscite a realizzare infrastrutture di collegamento di cui si discute da troppo tempo. Le responsabilità della sinistra locale sono enormi: troppi tira e molla, discussioni estenuanti, tentennamenti, continue proposte di modifica dei progetti dirette esclusivamente a ritardare l’inizio dei cantieri. Il Comune del principale porto italiano è guidato da un Sindaco che ha vinto le primarie con un programma improntato quantomeno alla prudenza sulle grandi opere, mentre Genova avrebbe bisogno proprio del contrario, di una forte spinta politica, di far sentire a livello nazionale una voce univoca a favore dei collegamenti strategici. Purtroppo non è così, ma chi investe e chi lavora in porto – o intorno al porto – non ha più tempo da perdere. Occorre che su questi temi i partiti di centro-sinistra, in primo luogo il PD, facciano finalmente chiarezza: alle affermazioni devono fare seguito decisioni politiche coerenti e rapide. In tutte le sedi, Comune compreso”.

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