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Ufficiale, la giostra Gasperini è riaperta! Il Genoa regola il Verona 2 a 0

Genova. 4 vittorie in 5 partite, la convincente prestazione a Roma contro la Lazio. Il Genoa si presenta al lunch match di questa domenica con il vento in poppa. Avversario ostico però, la sorpresa Verona, che tanto è forte nel fortino casalingo quanto è fragile fuori.

4-4-2 con molto uso delle fasce per Gasperini, Perin in porta, Antonini esterno basso di sinistro, Portanova e Manfredini a rintuzzare l’alta quota di Toni, Vrsaljko esterno basso di sinistra. A centrocampo Cofie e Matuzalem coppia centrale, Antonelli e Kucka larghi, Fetfatzidis attorno a Gilardino, Kucka.

La partita ha due condimenti che difficilmente vanno assieme nel calcio: studio e dinamismo. Squadre attente a coprire gli spazi, concentrate nel rispettare i dettami dei rispettivi mister.

Al 5’ subito squilli di Gilardino che riceve palla da Matuzalem: la palla è deviata fuori. Portanova tiene bene lo spauracchio Toni, ma è Cofie a beccarsi un’ammonizione per fallo sul campione del mondo 2006.
L’ultima occasione veronese prima del monologo rossoblù è firmata Iturbe, palla per Jankovic, tiro ma la difesa si chiude bene.

La partita scivola via fino al vantaggio di Portanova: da corner il 34enne difensore rossoblù sorprende tutti e frusta di testa il gol di vantaggio. Il raddoppio e di una bellezza gasperiniana: Matuzalem usa il compasso per un palla in profondità sulla testa di Jurai Kucka. 2 a 0 e capriola.

Da lì alla fine il Genoa legittima il vantaggio con accuratezza tattica e gli spunti di Gilardino e Fetfatzidis.
Il secondo tempo riprende con un colpo di testa di Toni che per la prima volta nel match riesce ad anticipare Portanova.

Nel secondo tempo il Verona appare più ficcante, ma il Genoa non si scompone nella difesa del suo vantaggio. Ma l’unica cosa da segnalare rimane l’infortunio di Antonelli, sostituito da Marchese. Al 55’ i rossoblù reclamano un calcio di rigore apparso solare: Portanova tirato già da Maglietta. Gli scaligeri finiscono presto la benzina, l’aggressività del Grifone porta diversi spioventi nell’area ospite. Mandorlini mette dentro Cacia, Gasperini risponde con Lodi.

Al 60’ azione tambureggiante, ci provano nell’ordine Kucka, Vrsaljko e Gilardino. Murati. Passano cinque minuti per il primo pericolo, neanche così eclatante, firmato Verona: spiovente da fuori area di Jorginho.
Al 70 grande percussione di Kucka che scarica su Lodi, il suo tiro è alto sulla traversa. Passano cinque minuti e ci prova Jankovic da distanza siderale, la palla cambia direzione all’ultimo istante ma Perin si fa trovare pronto.

Al 75’ è Lodi ad usare il compasso e serve un ottima palla a Marchese che si fa respingere il tiro di testa, capovolgimento immediato, e Perin si oppone a Toni.

Nei minuti finali il Verona cresce soprattutto grazie agli innesti di Mandorlini con Martinho che largo mette in difficoltà i laterali rossoblù. Al 76′ doppia occasione con Toni e Cacia, un palo e una parata di Perin.

Il Verona cresce e il Genoa va in affanno, ancora Martinho sfiora il palo alla destra di Perin. Il tempo passa, il Genoa non si scompone e il Verona capisce che non c’è più niente da fare.

Gasperini centra la terza vittoria consecutiva, quinta in sei partite. Ultimo gol subito e ultima sconfitta risalgono a quella di Torino con una Juventus strabordante. Che bel Genoa!