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Cronaca

Tursi invasa dai lavoratori delle partecipate, vertice in Prefettura. “Dimissioni, dimissioni”: cori, spinte e insulti per Doria

Genova. Agg.17.51 Una parte dei lavoratori delle partecipate si è diretta in piazza Corvetto, dove il traffico è bloccato, in attesa del vertice in Prefettura, un’altra resta a presidio di Tursi, con i sindacalisti al posto degli assessori. Stasera è prevista una nuova assemblea generale di tutti i lavoratori, forse proprio a Tursi, per decidere le prossime mosse della protesta: stasera a Genova ancora niente autobus, possibile anche un nuovo sciopero selvaggio per domani.

Attimi di tensione in Aula Rossa a Tursi, i lavoratori hanno cercato di sfondare lo sbarramento della polizia municipale a protezione del sindaco che si accingeva a uscire dall’Aula.

“Sindaco le aziende le vuol tenere pubbliche o privatizzare?”. “Le voglio salvare”, la risposta tranchant. Fischi, interruzioni e due cori: “Buffone, buffone”. “Dimissioni, dimissioni”, i toni della protesta. Il sindaco Marco Doria, rientrato in Aula dopo la riunione dei capigruppo, è stato accolto così dalle centinaia di lavoratori che poco dopo le 14 hanno invaso l’Aula Rossa interrompendo i lavori del consiglio comunale.

Visibilmente provato, il sindaco ha cercato di spiegare quello che avrebbe detto se la delibera delle partecipate fosse stata discussa come da ordine del giorno. Due i punti sottolineati: “il Comune deve erogare servizi e gestire al meglio le diverse aziende partecipate, evitando che falliscano come è successo”, un rischio che “vogliamo evitare, che è evidente e nessuno può far finta di non vederlo”, così come si vuole evitare di “buttare in un pozzo i soldi dei cittadini genovesi”.

“Ma dove sono i soldi, li mangiate voi politici”, ha gridato un lavoratore. Doria ha poi ripreso la parola sottolineando come il quadro in cui si muove l'”azionista Comune” sia di totale incertezza, dato il non pronunciamento del governo sul rimborso quote Imu per il 2013 e la mancanza di certezze sulle risorse per il 2014. “La delibera, discussa per settimane con i sindacati e le Rsu, ha l’ obiettivo di garantire servizi e posti di lavoro e chiede a ciascuna partecipata piani aziendali che diano un minimo di prospettiva”. Amt è la più critica di tutte, ma “i costi sostenuti anno dopo anno si possono mettere nero e bianco”. A questo punto il sindaco, che ha annunciato una nuova convocazione in prefettura alle 18 con sindacati, azienda, Comune, non ha potuto terminare il discorso, nuovamente interrotto. La seduta è stata sospesa. I lavoratori continuano a presidiare l’Aula. “E domani non si esce”, uno dei cori delle rappresentanze Amt. “Dimissioni, dimissioni”, un altro.