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Treni, mantenute le risorse ma la scure del Piemonte rimane: martedì Vesco decide sui tagli

Regione. Approvato il bilancio preventivo 2014, i nodi del trasporto pubblico ligure vengono al pettine. Se le risorse del comparto restano invariate rispetto al 2013, 250 milioni spalmati tra ferro e gomma, i treni rimangono, però, una spina nel fianco della giunta Burlando.

treno, pendolari

“Le risorse vengono mantenute, ma sul ferro ci sono dei problemi – ha confermato il governatore – c’è una indicizzazione del contratto che in parte riusciamo a coprire già adesso”, ma, soprattutto, c’è “il Piemonte che taglia treni importanti sul ponente ligure”.

Due le strade percorribili: “o non sostituiamo i treni, aprendo un buco di servizio molto rilevante – ha sottolineato Burlando – oppure compensiamo, almeno in parte, con un minore servizio da altre parti”.

E su questo, è noto, si è aperta una discussione molto accesa, tra pendolari inferociti che hanno rifiutato di presenziare agli incontri e l’assessore ai trasporti Enrico Vesco. “Di certo non forniremo all’assessore nessuna lista di treni da tagliare – il j’accuse di ieri – dal 2010 a oggi l’unica cosa fatta è stata quella di decurtare il servizio e di aumentare le tariffe, senza peraltro fare alcunché per una minima riprogrammazione che attenuasse i disagi dei tagli. Ci sia confronto serio tra Presidenti di Regione Piemonte e Regione Liguria per risolvere una querelle che ha come vittime esclusivamente i cittadini, pendolari e non”.

“L’assessore ha fatto molto, al contrario del Piemonte che non ha interpellato neppure i suoi cittadini – ha detto Burlando – Ma siccome il nostro compito è decidere, martedì Vesco deciderà, per il meglio, ma lo farà comunque”.

Una cosa è certa, come sottolineato anche dall’assessore Rossetti durante la presentazione del bilancio preventivo: se il Piemonte non riesce a mantenere i servizi dell’anno scorso, figurarsi se la Liguria è in grado addirittura di aumentarli. “Faremo del nostro meglio, decideremo e poi ascolteremo anche il dissenso – ha concluso Burlando – ma non possiamo certo mandare questa regione al dissesto, come fatto da altri, molto vicini a noi”.

Intanto pendolari, ambientalisti e consumatori oggi hanno mandato le loro richieste: nessun taglio sulla Genova-Acqui, con assunzione del “finanziamento delle tre coppie di treni cancellati dal Piemonte nelle tratte liguri”, convocazione urgente di un consiglio regionale monotematico sul trasporto ferroviario ligure nel suo complesso (chiesto ufficialmente dal consigliere Lista Biasotti, Aldo Siri), un incontro con Burlando, Cota e il Ministro Lupi, e infine il cambio di politica della Regione.