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Tasse, i sindaci del Tigullio contro il prelievo forzoso dello Stato: “Ora basta”

Tigullio. “I Comuni fanno la figura degli orchi che strozzano i cittadini con imposte locali, che in realtà non rimangono affatto a disposizione del territorio”. Sei sindaci del Tigullio sono sul piede di guerra contro il prelievo forzoso dello Stato ai loro danni.

I numeri forniti oggi dai primi cittadini: a Santa Margherita un prelievo da 5.942.352 milioni di euro, a Rapallo 15.612.083, a Chiavari 11.666.537, a Lavagna € 3.296.044, a Sestri Levante: € 3.055.830 e Moneglia 2.615.375

“Siamo di fronte all’ennesimo esempio di cattiva amministrazione nazionale, che rende più complicata la vita dei Comuni in sede di programmazione – spiegano i 6 sindaci – queste notizie riguardano somme da pagarsi per il 2013 e giungono alla corretta e definitiva conoscenza a meno di 60 giorni dalla fine dell’anno, quando ormai un amministratore, benché accorto, ha più pochi margini di intervento sul bilancio in corso”.

“Inoltre – evidenziano – queste somme sono imposte locali che i Comuni chiedono ai propri cittadini e che lo Stato preleva per utilizzarle a livello nazionale. Si tratta quindi di un ulteriore caso di cattiva pianificazione: abbiamo uno Stato che surretiziamente applica un’imposta nazionale per proprie esigenze, mascheradola da imposta locale, così i Comuni fanno la figura degli Orchi Esosi che strozzano i cittadini con imposte locali, che in realtà non rimangono affatto a disposizione del territorio!”.

“È l’ultimo esempio di pessima pianificazione di finanza locale, che si unisce alle poco edificanti situazioni di IMU (dove ad un mese dal versamento del saldo ancora non si conoscono  le decisioni in merito alla tassazione della prima casa), della TARES (cambiata più volte in corsa e ancora oggetto di potenziali modifiche in legge di stabilità) e TRISE (non ancora entrata in funzione e già foriera più di dubbi che di certezze in fase applicativa).

Questo modus operandi è particolarmente odioso per chi, come noi, deve programmare per tempo e con attenzione le proprie attività, operando anche sul mercato globale del turismo, che non permette tentennamenti o cali prestazionali, pena un’immediato calo di presenze e prenotazioni, con grave danno per l’economia locale tutta”.

I sindaci che chiedono “un ripensamento per il 2013 e certezze per il 2014”, inviteranno tutti i Comuni del comprensorio ad un incontro a brevissimo termine per intraprendere comuni azioni di tutela.