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Cronaca

Tagli ai treni sulla Genova-Acqui Terme, i sindaci “invadono” la Regione: “Ennesimo sacrificio per le vallate”

Genova. Sono oltre 30 i sindaci e i rappresentanti comunali che stanno assistendo al consiglio regionale di questa mattina, in cui si parla di Tpl, in particolare dei tagli che potrebbero essere effettuati sulla linea Genova-Ovada-Acqui Terme. La richiesta è unanime, ovvero, evitare la soppressione dei treni.

“La soppressione di una coppia di treni è l’ennesimo sacrificio per la vallata e per tutta la zona, che soffre da anni per la mancanza di collegamenti con Genova – spiega Andrea Pastorino, sindaco di Campo Ligure – le difficoltà sono già molte per i pendolari e i cittadini che devono raggiungere i posti di lavoro e gli ospedali, quindi veramente ci sentiamo sempre più isolati”.

La paura dei sindaci è che i territori dell’entroterra possano diventare sempre meno popolati. “Non potremo più garantire il mantenimento della gente sul territorio, visto non c’è neanche un servizio essenziale come la mobilità – conclude Pastorino – Noi chiediamo di mantenere tutti i treni che ci sono oggi sulla linea Genova-Ovada-Acqui Terme, cioè 13 coppie nel giro di 24 ore. Capiamo che sia la Regione Piemonte ad aver fatto partire questa storia, ma chiediamo al nostro assessore di valutare almeno la possibilità di non penalizzare ancora questa zona. Il rischio è che altrimenti la linea diventi morta e tagliata definitivamente”.

La preoccupazione non riguarda solo la valle Stura, ma anche l’alta val d’Orba. “Il servizio ferroviario è già ridotto al minimo e tagliare ancora significherebbe dare un ulteriore colpo alla sopravvivenza di quei posti”, dichiara Lorenzo Zunino, vicesindaco di Urbe.