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Spaccio, i Baschi Verdi setacciano il centro storico: denunciati cinque pusher, consumatori tra i 16 e i 35 anni

Genova. Lotta allo spaccio e al lavoro nero. Nei mesi di settembre ed ottobre, la Guardia di Finanza ha intensificato a Genova l’azione di contrasto allo spaccio ed alla detenzione per uso personale di sostanze stupefacenti, in particolare nelle principali piazze del centro storico e nella stazione ferroviaria di Principe.

Le specifiche attività di servizio dei “baschi verdi”, con l’ausilio delle unità cinofile antidroga, hanno consentito di denunciare all’Autorità Giudiziaria 5 “pusher” e segnalare 31 consumatori, perlopiù tra i 16 e i 35 anni, agli Uffici Territoriali del Governo.

Complessivamente le operazioni hanno permesso di sequestrare 60 grammi di hashish, oltre 10 grammi di marijuana e 12 spinelli preconfezionati.

Prosegue anche l’attività per la tutela della legalità nelle procedure di assunzione ed impiego di lavoratori.

Anche nei giorni scorsi, infatti, a Genova e nella zona del Tigullio sono state ispezionate 12 imprese e in 8 di esse sono state riscontrate 12 posizioni non in regola con le normative previdenziali ed assicurative.

I controlli hanno interessato attività di commercio al dettaglio di confezioni (3), ristoranti (2), alberghi (2), un’attività connessa alle telecomunicazioni, una ricevitoria del lotto, un’autocarrozzeria, un’agenzia immobiliare, un parrucchiere.

Nei due ristoranti sottoposti a controllo, uno di Chiavari e l’altro di Busalla, sono stati individuati, rispettivamente, 4 e 2 lavoratori completamente “in nero”.

Gli elementi acquisiti nel corso degli interventi operativi nei luoghi di lavoro saranno ora sviluppati, in modo integrato, ai fini previdenziali e contestualmente anche sotto il profilo strettamente tributario.

“L’affermazione della legalità nell’economia è essenziale per la tutela dei diritti dei lavoratori – spiegano i Baschi Verdi – favorisce il regolare funzionamento dei mercati consentendo la leale concorrenza tra le imprese e facendo emergere anche l’evasione fiscale connessa all’impiego del lavoro irregolare”.

Nei primi dieci mesi dell’anno in corso, la Guardia di Finanza di Genova ha scoperto 207 lavoratori irregolari, di cui ben 167 completamente “in nero”.