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Cronaca

Sfruttavano e schiavizzavano giovani prostitute: chiesto giudizio per sette imputati

Genova. Il pm Federico Manotti ha chiesto il rinvio a giudizio di sette albanesi accusati, a vario titolo, di reati in materia di prostituzione nell’ambito dell’inchiesta che nell’agosto scorso ha portato a cinque arresti nella cosiddetta operazione “Sinergy”. Una romena è stata indagata per detenzione in concorso con un albanese di una pistola e di droga.

A operare era stata la Squadra Mobile di Genova in collaborazione con i colleghi di Milano e Cosenza. Tra i reati figurano quelli di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

Uno degli indagati è accusato anche di estorsione mentre un albanese e la romena devono rispondere pure di detenzione di una pistola Smith & Wesson calibro 38 special proveniente da un furto commesso da ignoti in provincia di Pordenone e di detenzione di quasi 400 grammi di eroina. Nel corso della perquisizione domiciliare da parte della polizia, la donna avrebbe cercato di disfarsi dell’involucro contenente la droga gettandola dalla finestra. Sei sono gli albanesi detenuti mentre uno è latitante. Secondo l’accusa diverse prostitute erano state sfruttate, minacciate e maltrattate.