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Sestri Ponente, frana in via Sant’Alberto. Case isolate e disagi: “Avevano iniziato i lavori poche ore prima”

Sestri Ponente. Due tubi rotti che ormai scaricano nel vuoto. L’ultimo simbolo in ordine di tempo della Genova che frana è forse questo. Forse, perché le immagini che colpiscono, in via Sant’Alberto, alture di Sestri Ponente, sono tante e tutte eloquenti. C’è il motorino, travolto dai detriti; c’è la creuza che scende e non porta più da nessuna parte, così come la porta metallica di un box.

C’è, soprattutto, il disagio di numerose famiglie, qualcuno calcola attorno alle 500 persone, quasi costrette nelle proprie abitazioni. Perché a Sant’Alberto, alture di Sestri Ponente, la strada non è ancora percorribile, se non a piedi.

E’ il tardo pomeriggio di ieri quando circa dieci metri di muraglione crollano sulla strada sottostante, portando con loro una scavatrice che sta effettuando dei lavori di costruzione box e travolgendo un motorino parcheggiato. Nessun ferito, a quell’ora non sta passando nessuno. “Eravamo qui seduti – spiega un residente, che osserva la frana dalla porta di un bar -, a giocare a carte. Di colpo un botto, siamo usciti e abbiamo visto il muro crollare. I lavori con l’escavatrice erano iniziati proprio poche ore prima”.

Ieri lo scampato pericolo, oggi un nuovo crollo, a testimoniare che la zona è tutt’altro che sicura, e il disagio. Via Sant’Alberto rimane infatti chiusa, mentre i tecnici del Comune di Genova stanno eseguendo i primi sopralluoghi sul posto. Quella strada è però una delle poche in una zona fatta di palazzoni e di pochi spazi: le alternative per spostarsi verso il centro di Sestri passano da via Rollino o via Monte Contessa, strette, disagevoli e in alcuni punti al limite della percorribilità.

Il bus numero 52 ha spostato il capolinea a valle della frana e il cimitero dei Pini Storti ha annunciato, almeno per oggi, la chiusura alle 13.