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Cronaca

Sciopero Amt: attesa sotto la Prefettura

Genova. Agg. 20. La trattativa, iniziata alle 18.20 in Prefettura, prosegue con toni collaborativi. Sul tavolo i conti: mancano all’appello 8 milioni.

Agg.16.25 I lavoratori, Aster e Amiu sono di nuovo sotto palazzo Tursi. Una delegazione è salita a parlare con il sindaco. Alle 17.30 i lavoratori Amt saranno sotto la Prefettura ad aspettare l’esito dell’incontro, mentre un’altra parte andrà all’incontro al Modena dove alle 17.30 è atteso Pierluigi Bersani. Anche i lavoratori dell’Amiu sono pronti a scioperare.
“Alle nostre domande – ha detto un sindacalista – ci è stato risposto con tanti se e tanti ma. Non ci sono state date garanzie nè risposte soddisfacenti”.

Agg. 15.50. Dopo l’annuncio del nuovo vertice in Prefettura i lavoratori non hanno sciolto il corteo ma anzi si sono messi in marcia verso Tursi, con itinerario: via Roma, Corvetto, Portello, via Garibaldi.

Oltre un’ora di colloquio, dopo che il presidente della regione Liguria Claudio Burlando in tarda mattinata ha ricevuto una delegazione di sindacalisti per cercare di sbloccare la vertenza Amt e fermare lo sciopero selvaggio giunto al quarto giorno, poi l’annuncio. Un nuovo tavolo, “non la risoluzione del problema”, tra Doria, Burlando e sindacati, con la mediazione del Prefetto Giovanni Balsamo. Alle 17.30 nel palazzo del Governo, la vertenza Amt che ha portato al quarto giorno di sciopero a Genova, riparte.

“In quella sede bisognerà sottoscrivere un accordo in cui Comune e Regione dovranno prendere impegni economici e patrimoniali per far sì che la vertenza si concluda, ma concretamente, non con del fumo politico – ha spiegato Andrea Gatto, Faisa Cisal all’uscita – Il discorso è complesso, vanno fatti profili tecnici e giuridici, ma è un tavolo che Comune e Regione hanno interesse a far diventare risolutivo. Non vengano però a fare i soliti discorsi fumosi, devono dare risposte concrete”.

Nel muro contro muro, che fino a oggi sembrava insanabile, si è aperto un piccolo spiraglio. “Ma andiamo cauti, con la mia esperienza so che a volte si rilevano pie illusioni – ha sottolineato Gatto – siamo di fronte a una situazione grave, particolare, non basterà un ‘accordicchio’, serve un accordo serio e strutturale, un tavolo che faccia cessare la vertenza e dia una prospettiva solida ad Amt”.

Il livello di tensione resta comunque alto, anche tra le fila dei lavoratori. Sotto la Regione, alle parole di Gatto “Bersani ora non è il nostro obiettivo”, alcuni lavoratori hanno mostrato un po’ di irrequietezza. Ma a quanto trapela lo stesso esponente Pd potrebbe ricevere una delegazione.

Anche il sindaco Doria ha detto oggi che “Il Comune è disponibile a trattare sugli 8 milioni di euro che mancano per garantire la salvezza di Amt”.

“Ma dobbiamo sederci al tavolo e discuterne a 360 gradi – ha aggiunto Doria – Nessuno può chiamarsi fuori. Il Comune fatica a trovare i 30 milioni necessari ma bisogna farlo. Con il contributo nostro e dei lavoratori sono stati salvati dei posti di lavoro nel 2013”.

“Il Comune di Genova non vuole e non privatizza Amt. E’ falso dire il contrario”, ha sottolineato Doria, precisando che “l’azienda deve avere i conti in equilibrio, non può fallire, abbiamo il dovere di salvarla”.