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Santa Margherita, i figli della badante uccisa salutano i compagni di scuola: presto torneranno in Ecuador

Santa Margherita. Ieri l’ultimo saluto ai compagni di scuola, perché i figli di Patricia Mendoza, la donna uccisa con una coltellata alla gola nella sua casa di Santa Margherita il 25 ottobre, presto torneranno in Ecuador con il padre, Roberto Zurita.

Il tempo di ottenere un documento dal consolato e poi voleranno insieme al feretro della madre lontani dal Tigullio dove, cosi’ dicono gli inquirenti, il nuovo compagno della mamma, Manule Poveda, ha ucciso la donna.

Ieri mattina, accompagnati dal papà, i due ragazzi sono andati prima nella scuola media Rossi di Santa Margherita, dove il figlio più piccolo di 11 anni frequentava la prima classe, e poi a Chiavari al Caboto – Istituto d’Arte – scuola della figlia diciottenne – a salutare amici e compagni. I due istituti hanno consegnato loro dei soldi raccolti tra gli alunni per contribuire a costruire ai loro ex compagni un futuro senza la loro mamma.

A Santa Margherita sono stati accolti dall’assessore ai servizi sociali Maurizio Tuseo che con i suoi uffici seguiva da tempo la famiglia, prima assegnando loro un alloggio popolare – dov’è avvenuto il delitto – poi assistendo i due ragazzi nei giorni successivi alla tragedia. Roberto Zurita era tornato in Ecuador con il terzo figlio avuto da Patricia, il maggiore, nel gennaio del 2012.