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Da Vauro a Sergio Staino in mostra la satira anticlericale. L’Uarr: “Scherziamo sulle gerarchie, non sulla religione”

Genova. “Non c’è niente di drammatico nella Chiesa, e a nostro avviso si deve sorridere delle gerarchie ecclesiastiche e dei privilegi loro accordati. Non vogliamo certo irridere la religione, che merita invece tutto il rispetto”. Così Isabella Cazzoli, responsabile relazioni istituzionali dell’Uarr (Unione degli atei agnostici razionalisti) racconta la mostra “Sacrosante risate”, visitabile (gratuitamente) fino a domenica nel sottoporticato di Palazzo Ducale.

L’esposizione comprende quaranta opere di alcuni tra i più noti fumettisti italiani, da Altan a Vauro, da Massimo Bucchi a Stefano Disegni, e ancora Sergio Staino, Ellekappa, Giorgio Franzaroli, Roberto Mangosi, Bandanax, Danilo Maramotti, Alberto Montt.

“La storia della satira anticlericale ha una lunga e onorevole tradizione europea. Ma parlare di satira religiosa oggi è decisamente temerario e non solo quando questa satira riguarda la religione islamica. Lo sa bene chi in Italia ha subito più volte la censura semplicemente per qualche innocente battutina sul Vaticano. Eppure è soprattutto in momenti critici come questi che l’unico strumento vincente può essere l’ironia, quanto più possibile intelligente, sotto il segno della libertà di giudizio e d’espressione, restando nei limiti del rispetto umano reciproco e del cosiddetto buon gusto” scrive l’Uarr a proposito della mostra.

Intervenuto all’inaugurazione, Sergio Staino ha osservato: “Questa mostra prende in giro gli uomini di chiesa, non solo i cattolici. Nelle vignette si trovano intelligenza, solidarietà e umanità. Nessuno irride la religione ma piuttosto ad essere irrise sono le utilizzazioni opportunistiche della religione”.

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