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Politica

Regione, lo Sblocca Lavoro di Italia dei Valori: “Una manovra da 100 miliardi”

idv

Liguria. Presentata in Regione la mozione di Maruska Piredda, capogruppo IdV in Liguria, per portare in Liguria il pacchetto di misure elaborate dal Laboratorio Lavoro di IdV per la crescita delle imprese e dell’occupazione.

“La disoccupazione giovanile al 40%, il quadruplicamento delle richieste di ore di cassa integrazione dell’ultimo anno e il brusco calo del valore aggiunto della produzione ligure sono solo alcuni dei campanelli d’allarme che evidenziano il preoccupante stato di crisi economica e occupazionale che la Liguria sta subendo da ormai un quinquennio”. Così Maruska Piredda , capogruppo e segretario di IdV Liguria, che ha presentato in Regione una mozione (in allegato) che impegna la giunta regionale a farsi parte attiva nei confronti del governo Letta affinché vengano recepite e adottate le misure contenute nel pacchetto “Sblocca Lavoro” elaborato dal Laboratorio Lavoro di Italia dei Valori a livello nazionale.

“La nostra regione – commenta Piredda – ha patito forse più di altre del Nord Italia l’assenza, da parte degli ultimi governi, di una politica industriale volta allo sviluppo e all’innovazione. Riteniamo che sia di urgente necessità che il governo attui misure forti di rilancio alle aziende del manifatturiero di elevata qualità presenti sul territorio regionale, in primis quelle del ramo civile di Finmeccanica, alla filiera dell’agroalimentare e al turismo. Sono questi i settori strategici per la ripresa dell’economia ligure che necessitano di interventi urgenti, sia a livello nazionale che locale, per tutelarne l’eccellenza e incentivarne la ripresa”.

Ignazio Messina, segretario nazionale di Italia dei Valori sottolinea: “La Liguria come il resto del Paese ha bisogno di una manovra finanziaria forte che rilanci le imprese, anche quelle di piccolissime dimensioni, e quindi il lavoro”.

Sullo Sblocca Lavoro, che a ottobre è stato portato dallo stesso Messina al ministero del Lavoro, il segretario nazionale di IdV puntualizza: “Le nostre sono proposte concrete che non colpiscono le fasce deboli, né le persone e le imprese oneste, ma esclusivamente grandi evasori, corrotti e corruttori, mafia, privilegi, sprechi della politica da cui, conti alla mano, abbiamo stimato un recupero di 100 miliardi di risorse fresche da investire in interventi a favore dei più deboli e quindi alla realizzazione di un nuovo welfare che dia eguali diritti a tutti i lavoratori, precari e non”.

Cinque punti di partenza elaborati da Italia dei Valori nello Sblocca Lavoro per il rilancio delle imprese e del lavoro: un nuovo modello contrattuale per aumentare la produttività dell’impresa; flessibilità dell’impresa contro il precariato; piano sociale per favorire la riorganizzazione produttiva; un nuovo modello di welfare; valorizzazione del terzo settore e sostegno al mondo delle partite Iva.

“Stiamo rilanciando su tutto il territorio la nostra azione politica e lo faremo portando avanti dei temi reali, in modo da essere un serio punto di riferimento per chi vuole andare oltre la protesta, indicando soluzioni credibili – ha concluso Messina – come ribadito anche nel recente incontro avuto col presidente Napolitano, Italia dei Valori ha come un’attività politica incentrata soprattutto sul lavoro e sulla ripresa economica, partendo dal rilancio delle piccole e medie imprese, dalla vendita dei beni confiscati alla mafia. Non è tollerabile, infatti, che questo ingente patrimonio tolto alla criminalità non venga utilizzato, come oggi invece accade”.

Le misure contenute nel pacchetto Sblocca Lavoro (in allegato), sono state al centro della discussione nella tavola rotonda di ieri sera, moderata dalla giornalista Alessandra Rossi, a cui hanno partecipato: Maurizio Zipponi, responsabile nazionale IdV Laboratorio Lavoro; Maruska Piredda, consigliere regionale e segretario IdV Liguria; Giglio Landucci, segretario confederale UIL Liguria; Ettore Massiglia, Animazione economica e reti d’impresa di Confindustria Liguria; Luca Costi, segretario regionale Confartigianato Liguria; Nicola Caprioni, segretario regionale CNA Liguria.