Quantcast
Cronaca

Quarto giorno di sciopero per Amt, assemblea alla sala Chiamata: “Andiamo a Roma!”

assemblea amt

Genova. Potrebbe spostarsi a Roma, forse già lunedì prossimo, la protesta dei lavoratori di Amt, contrari alle ipotesi di privatizzazioni. La proposta è stata lanciata da sindacati e lavoratori durante l’assemblea di Amt che si sta svolgendo a Genova, dove da quattro giorni è sciopero “selvaggio”, con bus bloccati nelle rimesse e il non rispetto delle fasce di garanzia.

“Qui c’è l’assassino del trasporto pubblico – ha detto Andrea Gamba, Filt Cgil – ma bisogna andare a trovare il mandante. E’ necessario andare a Roma, con delegazioni da tutta Italia, perché sono lì i colpevoli di questa situazione”.

Nel frattempo, una delegazione di tranvieri di Roma sta partecipando questa mattina all’assemblea dei lavoratori di Genova, in cui si deciderà come proseguire la protesta. “La questione di Genova – ha detto Danilo Caruso, della Filt/Cgil Roma-Lazio – è una questione nazionale. I lavoratori sono vittime come i cittadini”.

Rivolgendosi ai lavoratori genovesi ha aggiunto: “Da Roma siamo orgogliosi di voi e vogliamo portare avanti la proposta di far pagare a tutti i ferrotranvieri italiani le multe derivanti dalla precettazione”. Messaggi di solidarietà sono arrivati ai lavoratori in sciopero anche da Livorno e da altre città italiane, mentre a Genova sono presenti anche i lavoratori di Atp e stanno arrivando delegazioni da Savona e Imperia.

“Abbiamo i cittadini dalla nostra parte – ha detto Antonio Vella – non solo a Genova ma in tutta Italia. Ora dobbiamo evitare pericolose infiltrazioni e atti vandalici. Per noi non ci sono colori, siamo solo tranvieri”.

La tensione sta salendo e i lavoratori stanno decidendo di inasprire la lotta. “Sono riusciti a ricapitalizzare le banche, perché non l’azienda di trasporti. Il loro scopo è quello di abbassare il costo del lavoro e riportarci a 50 anni fa – hanno anche dichiarato – dobbiamo aprire un conto corrente per pagare le multe, ma non fermiamoci e andiamo a Roma. Abbiamo i fondi fermi dal 1997, vogliono affossare tutto e regalare le aziende al privato?”.